L’Associazione Antimafie “Rita Atria”,  ha depositato agli atti dell’ ATO ME 2, dei 38 comuni soci della stessa ATO ME 2, della provincia Regionale di Messina, formale esposto-diffida. L’avvio della procedura di diffida e messa in mora si è resa necessaria perché siano urgentemente ripristinate la legalità e l’applicazione delle regole dello Stato di Diritto, rimasto, nelle sue articolazioni locali e regionali, ingiustificatamente  inerte nonostante le numerose ed anche autorevoli sentenze in favore dei contribuenti, non ultima la Sentenza del CGA Sicilia n.48/09.
Nell’esposto-diffida si intima all’ATO ME 2 a non proseguire un’attività di fatturazione e di intimazione a pagare la TIA  nulla e illegittima e si chiede ai Consigli Comunali di adottare gli atti obbligatori per legge e di esercitare ogni verifica e controllo sugli atti della società ATO ME 2 a tutela dei contribuenti.
L’esposto, trasmesso per conoscenza al Prefetto di Messina, alla Procura della Repubblica di Barcellona P.G. e alla Procura Regionale della Corte dei Conti, che non esclude successive azioni di denuncia, è stato anche inviato all’Ass.re Reg.le Autonomie Locali, affinché, in caso di perdurante inerzia, nomini un commissario.
Il contenuto dell’esposto-diffida sarà reso noto ai cittadini in un incontro pubblico che si terrà alla scadenza dei termini della diffida stessa.
L’azione dell’Associazione Antimafie “Rita Atria” ha il sostegno del Presidio Rita Atria Libera Milazzo-Barcellona del quale fanno parte l’Ass. “L’Altra Milazzo”, l’Ass. “Il Giglio”, l’Ass. “Milazzo Attiva”, l’Ass. “Smasher”, l’Ass. “Città Aperta”.