“Le dimissioni di Bianchi sono un atto di responsabilità verso i siciliani onesti, che credono nelle istituzioni e da esse si aspettano risposte,  ma sono anche la conferma  del fatto che l’immobilismo del governo è reale e rappresenta una condizione che la Sicilia non può più permettersi”. Lo dice Michele Pagliaro, segretario generale della Cgil Sicilia a proposito delle dimissioni dell’assessore regionale all’Economia, Luca Bianchi.

Pagliaro, secondo il quale “se ne va una persona che in questi mesi, di fronte alla disastrosa situazione della Sicilia, ha dimostrato competenza e capacità”,  aggiunge :“Crocetta tragga adesso da solo le conclusioni e provi ad assicurare alla Sicilia un nuovo governo, con una maggioranza effettiva e nel più breve tempo possibile, perché altrimenti il rischio è il tracollo”.

Ci dispiacciono le dimissioni di Luca Bianchi. Ci saremmo aspettati, e avremmo apprezzato, il passo indietro di altri, non dell’assessore all’Economia. Conoscendolo interpretiamo il gesto di Bianchi come risposta di dignità ad un ambiente politico, istituzionale e, purtroppo, anche sociale, troppo impantanato, tra tatticismi, opportunismi e convenienze di parte”. Cosi’ la Cisl Sicilia commenta la notizia delle dimissioni dell’assessore all’Economia della Regione siciliana, Luca Bianchi.

L’assessore all’Economia in questi mesi, sottolinea la Cisl, s’è mostrato un “interlocutore capace di comprendere, ancor piu’ del presidente della Regione, la necessita’ che la Sicilia si dia una strategia contro la crisi e per lo sviluppo. Più di altri – spiega il sindacato – ha saputo valorizzare, su obiettivi di interesse generale, il confronto con le parti sociali”. Cosi’, per la Cisl, le dimissioni dell’assessore “impongono a tutti maggiore responsabilita’ e concentrazione per individuare azioni e soluzioni adeguate a superare la grave crisi che la Sicilia vive”.

A tutti, rileva il sindacato guidato da Maurizio Bernava, impongono di “riflettere sulla debolezza strutturale della macchina amministrativa regionale e sullo scarso peso negoziale e politico che la Sicilia ha nei confronti del governo nazionale. Pertanto – conclude la Cisl – il gesto dell’assessore assume anche il senso di una provocazione che tanto la classe politica dell’Isola quanto il governo nazionale, non possono eludere ne’ sottovalutare”.

“Apprendiamo con dispiacere la notizia delle dimissioni dell’assessore Luca Bianchi, che ha dimostrato sino ad oggi una grandissima competenza nel gestire i problemi del bilancio della Regione siciliana ereditati dal passato”. Lo dice Claudio Barone, segretario generale della Uil Sicilia, che aggiunge: “Certo nessuno è insostituibile ma recuperare una professionalità, una correttezza e un’autorevolezza come le sue non sara’ affatto semplice. Quello che più preoccupa adesso è la manovra di variazione di bilancio, da cui dipendono gli stipendi di decine di migliaia di siciliani, che adesso rischia un percorso ancora più difficile”.

“Le dimissioni dell’assessore Bianchi non possono essere spiegate solo con il mancato esame del ddl sui pagamenti ma sono anche il frutto di una crisi di progettualità del governo e della maggioranza per affrontare la drammaticità della situazione economica e sociale dell’isola”. Lo dice il presidente di Legacoop Sicilia, Elio Sanfilippo.

Per Sanfilippo si tratta di “una crisi di progettualità che coinvolge non solo la politica ma anche il sistema delle imprese e del mondo del lavoro. Abbiamo da tempo sostenuto come Legacoop che dopo una prima fase fortemente positiva caratterizzata dalla destrutturazione del sistema clientelare e affaristico occorreva passare alla fase costruens guardando alle forze piu’ dinamiche della societa’ siciliana interessate a uscire dall’assistenzialismo. Auspichiamo che le dimissioni di Bianchi siano l’occasione per riaprire una riflessione e una discussione seria e rigorosa sul futuro della Sicilia e della Regione”.