E’ muro contro muro tra il governo della Regione Siciliana e i sindacati che rappresentano i dipendenti regionali. L’ultima puntata dello scontro è stata la mancata adesione dei dipendenti alla richiesta di personale da assegnare al Dipartimento delle Acque e dei rifiuti che ha causato la dura reazione degli assessori Contrafatto e Pistorio.

Si tratta dell’eterna questione del personale regionale mal distribuito negli uffici che questa volta rischia di causare seri danni all’amministrazione, dato che si tratta di un settore particolarmente caldo in questi mesi.

Fp Cgil e Cisl Fp ricordano “che da ormai troppo tempo ed in diverse occasioni, non ultima durante la discussione dell’ultima legge finanziaria regionale (Legge 7 Maggio 2015 n. 9) hanno denunciato la necessità di un piano generale di riorganizzazione del personale della Regione rispondente alla valorizzazione delle professionalità esistenti ed alle esigenze delle singole strutture”.

Secondo i due sindacati “non è certo colpa dei dipendenti ‘svogliati’ se non si riescono ad individuare le risorse umane necessarie ad assolvere ai compiti richiesti con l’atto d’interpello, ed è pretestuoso quanto sostiene l’Assessore Contrafatto sui dipendenti che “facendo leva sul fatto che i loro contratti non sono aggiornati da tempo e quindi non hanno stipendi come desidererebbero, cercano forse di colmare il gap lavorando nell’ufficio più vicino”.

“È utile, altresì, fare presente – aggiungono Fp Cgil e Cisl Fp – che se oggi sono necessari 27 tra Istruttori e funzionari, entro breve, esattamente il 31/12/2016, potrebbero servirne molti di più, poiché attualmente quasi l’intero Dipartimento si regge sul lavoro di 260 unità circa di personale a tempo determinato in scadenza, e che quindi è forse il caso di pensare alla loro definitiva stabilizzazione.

“Non ci sembra quindi il caso di scomodare gli extraterrestri – concludono i due sindacati – per mettere ordine alla Regione come ha scherzosamente fatto l’assessore: occorre soltanto che il Governo sappia fare il suo mestiere applicando le leggi e confrontandosi con le parti sociali per rilanciare il ruolo della Regione, a partire dai suoi lavoratori, come annunciato dallo stesso Pistorio.”