Riunione straordinaria domani a Gela per la Commissione Ambiente dell’Assemblea Regionale siciliana convocata per trattare lo sversamento di petrolio nel fiume gela e da li in mare. La fuoriuscita di 25 metri cubi di materiale, per cause ancora da accertare è avvenuta lo scorso 4 aprile dall’impianto Topping, all’inizio del processo produttivo della raffineria,

All’audizione, che avrà luogo nell’aula consiliare del Comune, sono stati convocati, oltre ai componenti della Commissione Ambiente, il presidente della Regione, il deputato regionale Arancio, gli assessori Lo Bello e Borsellino, il sindaco di Gela, il comandante della Guardia costiera di Gela, rappresentanti della raffineria di Gela e dell’Eni, dell’Arpa, del dipartimento regionale Ambiente, dell’Asp di Gela, e delle associazioni ambientaliste WWF, Legambiente, Lipu, Movimento Bonifichiamoci e Cetri-Tires.

La commissione domani andrà a Gela a verificare se e come è stato risolto lo sversamento di petrolio in mare e quali misure sono state intraprese per evitare che ciò non accada più – dice il presidente pentastellato Giampiero Trizzino -.  Io sarò lì, pronto ad ascoltare l’Eni, le associazioni di categoria e i cittadini”.

Speriamo vivamente – afferma Trizzino – che non ci siano problemi ambientali a Gela come soptiene l’On. Federico ed è per questo che andiamo di persona a verificare. Di certo in passato la situazione lì non è stata tutta rosa e fiori, come documentato anche da recenti inchieste giornalistiche. Dal punto di vista ambientale, poi, anche il più piccolo sversamento di petrolio in mare è intollerabile, specie in una terra martoriata dall’inquinamento, e, quindi, un danno che non può e non deve mai più avvenire”.

Il fatto che la zona sia considerata attualmente balneabile – continua Trizzino – è altro discorso e questo non può che farci piacere. Noi andiamo solo a sincerarcene”.

 

mav