La Sicilia è tra le regioni italiane quella con il più alto tasso di dispersione scolastica (24%) e con la percentuale più bassa, molto al di sotto della media nazionale, di tempo pieno nella scuola primaria (8,1% contro 31,6%) e spesa per i servizi sociali destinati a famiglie e minori (70 euro procapite sui 113 in Italia).

In Sicilia più di un alunno di quindici anni su 3 non raggiunge il livello minimo di competenze in matematica (37,3% su 24,7%, dato nazionale) e quasi 1 su 3 in lettura (29,6% su 19,5% in Italia) (mappa sul deficit di competenze), circa 7 bambini e adolescenti su 10 tra i 6 e i 17 anni non hanno letto un libro nel 2014. Sono poi oltre 500.000 i giovani (15-29 anni) che, dal 2002 al 2013, hanno deciso di trasferirsi al Nord per trovare lavoro e condizioni di vita migliori. Un quinto di questi, cioe’ 123.968, sono siciliani.

Migliaia di minori pagano un prezzo altissimo all’illegalità e corruzione che pervade i territori in cui vivono: almeno 85 i bambini e adolescenti incolpevoli uccisi dalle mafie dal 1896 ad oggi – come racconta la prima mappa realizzata in base ai dati forniti dall’associazione Libera – di cui 31 in Sicilia (18 solo a Palermo), e molti di più coloro che hanno assistito all’uccisione di familiari, ritrovatisi orfani o adescati e arruolati giovanissimi nelle file della criminalità organizzata. Ha tenuto a precisare Valerio Neri, direttore generale Save the children Italia: “Le mafie e i fenomeni corruttivi esercitano una violenza diretta e indiretta sui minori. Possono causarne la morte ma anche bloccare il loro sano sviluppo coinvolgendoli precocemente in attivita’ criminose e allontanandoli da scuola. Distorcono le economie e il mercato del lavoro, rendendoli accessibili solo a chi accetta le logiche dell’illegalita’”. Save the Children ha aperto in 8 regioni 13 Punti Luce e altri 3 saranno inaugurati il 20 novembre.