“Si tratta di circa 650 milioni di euro destinati alla prevenzione del dissesto idrogeologico già annunciati per il 2015 e ora sbandierati di nuovo a partire dal 2016. Restano escluse Sicilia, Calabria e Campania”. Lo denuncia il gruppo del Movimento 5 Stelle alla Camera.

“Sul dissesto idrogeologico il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, annuncia soldi già vecchi. Nessuna traccia di fondi nuovi e restano fuori proprio le regioni più colpite dal maltempo, che tuttora sono sommerse dal fango, senz’acqua e isolate dal resto d’Italia. Cosa aspetta il Governo a dichiarare lo stato di emergenza?”. Così i deputati del M5S della Commissione Ambiente, Antimafia e Finanze commentano la risposta del ministro dell’Ambiente, Galletti, al question time in aula sull’emergenza maltempo nel Sud Italia.

“Oggi il ministro Galletti ha confermato il bluff del Governo sullo stanziamento dei fondi per il dissesto idrogeologico, già smascherato dal M5S nei giorni scorsi con la nostra interpellanza – dichiarano in una nota congiunta deputati Francesco D’Uva, Alessio Villarosa e Federica Daga – Dei nove miliardi in sette anni, per mille cantieri all’anno, annunciati da Renzi non c’è traccia. A smentire il ministro Gallettti, nei giorni scorsi, è infatti stata il suo stesso sottosegretario, Silvia Velo, che ha parlato di 1620 cantieri che però non sono nuovi . Di 195 considerati nello specifico, poi, di cui la Velo ha fornito una lista più dettagliata, evidenziamo quanto già detto più volte: che numerosi sono ancora in progettazione, in fase di approvazione, lavori appena affidati, cantieri avviati ma non conclusi, con fondi di delibere CIPE del 2012. Quindi ancora una volta nulla di nuovo”.