Insegnava Lettere presso la scuola italiana di Asmara fino a quando non è stato costretto dalle autorità eritree a lasciare il Paese senza una motivazione. E’ quanto capitato a un docente palermitano omosessuale – sposatosi in Spagna con un altro uomo nel 2008 – che nonostante non avesse commesso alcuna violazione ha dovuto abbandonare il lavoro e tornare in Italia.

La vicenda è stata diffusa dall’associazione radicale Certi diritti, che si è mobilitata presentando un esposto ai ministeri degli Esteri e degli Interni e all’Ufficio nazionale antidiscriminazioni affinché costringano il governo eritreo a chiarire l’accaduto.

L’ambasciatore italiano ad Asmara avrebbe fornito al docente solo la motivazione ufficiosa secondo cui le autorità eritree lo avrebbero considerato “individuo pericoloso e potenzialmente destabilizzatore dell’ordine morale e pubblico del Paese”. Se così fosse, l’insegnante palermitano sarebbe l’ennesima vittima di discriminazione sessuale.