Torna ad intervenire nel dibattito politico il movimento indipendentista siciliano “Sicilia Nazione. Lo fa con un documento approvato dal Comitato nazionale del movimento composto da Gaetano Armao, Massimo Costa, Rino Piscitello e Salvatore Musumeci (presidente del Mis).

“L’incapacità di Crocetta e del suo Governo è ormai evidente – si legge – . Il danno che la Sicilia ne sta ricevendo è enorme sia in termini di assenza di iniziative, sia in termini di subalternità alle violente politiche anti siciliane del Governo Renzi. Non vi è alcun dubbio che Crocetta debba essere cacciato e da qualche tempo persino i suoi alleati ne discutono in modo palese”.

“Quello che ci preoccupa è il rischio che, dopo la disastrosa legislatura guidata da questo Governo – continua – tentino di presentarsi come “salvatori della Patria” le stesse persone che con Crocetta hanno governato, ovvero coloro che hanno taciuto sui maggiori misfatti di questo Governo o che hanno condotto una “opposizione di sua maestà” non mancando di offrire una stampella “quando necessario” al più coloniale dei governi che la Sicilia abbia mai avuto”.

“Siamo scandalizzati ad esempio da quei dirigenti del PD, dell’Udc, e dei piccoli e inventati altri partner di governo – è scritto nella nota di Sicilia Nazione- che, pur gestendo ancora assessori, enti regionali, staff e consulenti, tentano contemporaneamente di guidare la futura opposizione e di scaricare tutte le responsabilità su Crocetta e sul suo “Megafono”. Troppo comodo”.

Ma l’attacco no si limita ai partiti della maggioranza “Come ci scandalizzano i dirigenti di Forza Italia e di Ncd e di tutte le altre forze di centrodestra che, dopo aver avallato ogni discriminazione e saccheggio della Sicilia durante lo sciaguratissimo governo Berlusconi-Bossi-Tremonti, non hanno svolto alcuna opposizione in questi quasi tre anni e che anzi hanno sempre contrattato piccoli spazi e poltroncine con il Governo Crocetta, e adesso alzano il volume delle loro dichiarazioni preparandosi a eventuali elezioni anticipate”.

“E ci ispirano una profonda tristezza anche quei sindaci del Pd o vicini ad esso, come il “collaborazionista” Bianco o il “paleolitico” Orlando che studiano soltanto come fare per porre la propria candidatura alla Presidenza della Regione e a questo scopo utilizzano senza pudore le istituzioni che dirigono”.

“La verità è che un’intera classe politica, serva dei partiti italiani, deve essere messa definitivamente a riposo e sostituita da una nuova classe dirigente pulita, competente, onesta, ma soprattutto impegnata per dare alla Sicilia l’indipendenza che essa merita e che soltanto può darle sviluppo e ricchezza. La vera discriminante è l’indipendenza”.

“Per questo anche le opposizioni dei grillini, o di coloro i quali, usando lo slogan “sarà bellissima”, tentano di rifarsi una verginità, eludono il vero problema. La salvezza della Sicilia non avverrà finché non saranno sconfitti tutti i partiti che hanno la loro sede centrale al di là dello Stretto e finché la nostra isola non si riapproprierà di tutte le proprie risorse. Sicilia Nazione intende offrire un’alternativa concreta al Popolo Siciliano, affinché non vi siano più alibi alla subalternità all’Italia, al malgoverno, all’incuria e alla disperazione. Vadano tutti a casa i partiti italiani e i loro servi locali. La Sicilia diventi una Nazione federata – conclude – o uno Stato Indipendente!