E’ prevista una maxi affluenza alla manifestazione, indetta da Cgil, Cisl, Uil e dai sindacati autonomi, che porterà in piazza migliaia di lavoratori precari dei Comuni, della sanità e degli enti locali siciliani.

L’iniziativa di protesta, che coincide con lo sciopero generale del settore, si svolgerà a Palermo. Il concentramento è previsto a piazza Marina intorno alle 10. Alle 10,30 il corteo muoverà invece alla volta di Palazzo d’Orleans, sede della presidenza della Regione, in piazza Indipendenza, percorrendo tutto corso Vittorio Emanuele.

“Scenderemo in piazza per difendere i diritti di chi da 20 anni assicura servizi pubblici e fa andare avanti uffici della Regione e di tanti comuni”. Lo dicono in una nota Michele Palazzotto e Enzo Abbinanti, rispettivamente segretario generale e componente della segreteria regionale di Fp Cgil Sicilia. “L’adesione tra gli iscritti alla Cgil è alta – dicono i due dirigenti sindacali – A Palermo arriveranno da tutta l’Isola 20 pullman”.

“In questi giorni a Roma si discute della sorte dei precari, di nuove proroghe e della creazione di un’Agenzia per il lavoro che rischia di essere solo un nuovo carrozzone – dice Fp Cgil Sicilia – Un’agenzia interinale di Stato che esternalizza servizi essenziali sia alla Regione che negli enti locali, espletati da 20 anni da lavoratori con contratti a termine”. “Lo sciopero di domani – aggiunge Mimma Argurio della segreteria regionale Cgil – è il primo momento della battaglia che intendiamo portare avanti insieme a sostegno del pubblico impiego sia nei confronti del governo regionale che di quello nazionale”.

Il segretario regionale della Cisl, Mimmo Milazzo lancia un appello: “A Stato e Regione chiediamo di mettere davvero all’ordine del giorno la ridefinizione degli accordi di questi ultimi anni che hanno strangolato l’Isola. Obiettivo: “recuperare risorse da investire in sviluppo, contrasto alla povertà e lavoro duraturo. Libero, cioè, dalla schiavitù delle proroghe a tempo indeterminato”.

“Come ogni anno si gioca sulla pelle dei lavoratori, con soluzioni confuse e all’ultimo momento. Adesso basta: bisogna rendersi conto della portata di questa emergenza che è solo siciliana. Se è il caso siamo pronti a forme di protesta eclatanti”. Così il segretario generale della Cisl Fp Gigi Caracausi e il segretario di categoria Paolo Montera.

“Si smetta – proseguono i due sindacalisti – con le liti politiche e la propaganda. Anche quest’anno, al massimo, i lavoratori incasseranno una proroga che non risolverà il problema. Una condizione frutto delle divisioni e dell’incapacità dei soggetti che in questi anni non sono stati in grado di risolvere una delle questioni più importanti dell’Isola”.

Sfileranno indossando la fascia tricolore i sindaci delll’AnciSicilia che alcuni giorni fa ha annunciato l’adesione alla manifestazione.

Anche il Csa, coordinamento sindacale autonomo, prenderà parte alla manifestazione di domani. “Pensiamo – dice Giuseppe Badagliacca segretario provinciale del Csa – che in una vertenza di grande valore sindacale e sociale come questa, ognuno per il proprio ruolo debba contribuire per la ricerca di una soluzione ampiamente condivisa e definitiva senza logiche di appartenenza”.