Al centro c’è spazio perché è lì che si vince la partita. Lo capì la Dc e poi Craxi, lo comprese Berlusconi e lo sa perfettamente Matteo Renzi che sta piano piano spostando la sua idea di Pd sempre più verso quella dimensione ‘moderata’ che storicamente ha rassicurato larga parte dell’elettorato italiano.

Il ragionamento lo rimarca dalla Sicilia, l’eurodeputato di Ncd-Area popolare, Giovanni La Via, che in vista di una convention della formazione centrista in programma venerdì prossimo a Catania, sottolinea il ruolo dei popolari nella sua declinazione più europea.

“Da una parte – spiega – c’è la destra populista di Matteo Salvini, che ricordo ha ancora nello statuto della Lega ha la secessione della Padania, dall’altra la sinistra che non è nelle nostre corde, anche se questo Pd di Matteo Renzi è molto più moderato, non è estremista. In mezzo, però, c’è uno spazio grandissimo. Rappresentato dall’astensionismo e che non riesce a trovare una collocazione politica. E le divisioni che carterizzano il centro, fra movimenti civici, Udc, Ncd, l’area di Fitto, Tosi o altri rimarcano questa dispersione e non c’è un percorso aggregante”

Ha dimenticato Forza Italia, del resto è nel Ppe…

“E’ vero. Ma ha anche qui ci sono mille contraddizioni. In Italia sta facendo un’opposizione populista che segue la Lega e che spesso si differenzia dai temi del Ppe. Quindi anche loro dovranno fare una valutazione”

Ma anche il Pd in Europa sta nel Pse, mentre qui…

Anche questo è vero. In Italia conduce una politica più moderata, parliamo del Pd di Renzi. Del resto la macchina oggi la conduce lui. Guardi, se la legge elettorale venisse modificata con il premio alla coalizione, secondo me avrebbe più senso e credo che Renzi lo stia valutando anche in prospettiva antigrillina”

E voi con chi stareste?

“In questo scenario politico preferiamo Renzi a Salvini. Un’aggregazione col centrosinistra sarebbe più funzionale rispetto ad un centrodestra sempre più estremista”

Quindi l’esperienza della Regionali in Liguria è già finita?

“Siamo andati in colazione col centrodestra, ma nonostante fossimo alleati ci hanno sparato addosso ogni giorno! Attenzione, ma anche col Partito democratico facciamo lo stesso ragionamento. Noi manteniamo la nostra caratterizzazione, la nostra identità i nostri valori perché nessuno di noi vuole confluire nel Pd”

Intanto alla Regione siciliana c’è stato una sorta di avvicinamento…

“Facciamo chiarezza. L’Udc è nel governo, Ncd cosi come ha spiegato Alfano, no: ha accettato di fare un intergruppo, quindi è disponibile a fare le riforme. Io sono sempre stato critico nei confronti di Crocetta e continuo ad esserlo. I fatti lo dimostrano: pur avendo costituito il Crocetta Quater e un’altra iniezione di assessori le cose non sono cambiate. Siamo fermi nel pantano. Non riesce a fare un passo avanti perché il problema non è la composizione della squadra, semmai il pilota della macchina. Noi non vediamo il progetto”

In questi giorni a Palazzo dei Normanni è caccia al deputato per firmare le dimissioni, cosa faranno i vostri rappresentanti all’Ars?

“L’incontro di venerdì prossimo servirà anche a questo. Se questo pantano dovesse continuare come ci porremo di fronte al presidente della Regione? Secondo me dobbiamo mantenere una posizione critica e non mi sembra che i siciliani siano entusiasti del permanere di questa situazione. Abbiamo bisogno di un progetto”

E con chi?

“Serve uno scatto e sarà difficile costruirlo, il progetto. Credo che il Pd, dopo il disastro Crocetta, non possa rivendicare la leadership della futura coalizione perché ha dimostrato di non saperla gestire…”

Ripeto, quindi chi?

Chi si vedrà (ride ndr). Serve il progetto, chi si mette insieme e per fare cosa poi si troverà qualcuno che possa guidare una grande coalizione. Non è ancora il momento degli uomini e onestamente il progetto momentaneamente non esiste, ma dovrà senza alcun dubbio contrapporsi ai grillini”

A Catania venerdì prossimo sfileranno i maggiorenti di Ncd e Udc, Alfano e Cesa in testa, ma si prevedono partecipazioni trasversali. Almeno i rumors sussurrano questo.