Una visita nel palazzo della politica siciliana dopo la manifestazione di ieri a piazza del Parlamento a Palermo. Per la prima volta Beppe Grillo varca la soglia di Palazzo dei Normanni, sede dell’Ars, e accompagnato dai deputati 5 Stelle il leader del movimento ha sostato a Sala d’Ercole ed in commissione ambiente di cui è presidente Giampiero Trizzino (nella foto).

Un passaggio ‘turistico’ anche nella Cappella Palatina e ovviamente un briefing con il gruppo dei parlamentari regionali all’Ars per capire l’attività della deputazione.

Intanto sono circa novemila le firme raccolte ieri allo ‘Sfiducia day’, ma si tratta di un dato parziale. Alla petizione di piazza del Parlamento vanno aggiunte le sottoscrizioni on line sul sito “www.change.org” che, secondo una nota di M5S, sono circa 6500. Ci sono poi le firme raccolte dai meet up in giro per la Sicilia che faranno cumulo nel documento che sarà allegato alla mozione di sfiducia dei 5 Stelle.

Intanto proprio sulla manifestazione di ieri a Palermo interviene Nello Musumeci, leader dell’opposizione di centrodestra che in una nota ricorda il famoso (e oramai tramontato) ‘Modello Sicilia’, cioè quell’intesa a distanza fra i grillini e il governatore Crocetta su alcuni temi.

“Siamo l’ unica opposizione coerente e credibile – dice il presidente della commissione antimafia all’Ars – per avere in questi due anni sempre votato contro ogni finanziaria e contro le follie volute da Crocetta e dalla sua maggioranza, mentre il M5S provava a inaugurare il “Modello Sicilia”, sostenendo gli atti più qualificanti di questo sciagurato governo di sinistra”.

I grillini di fatto hanno risposto ieri nel corso della manifestazione precisando che volevano capire come intesse muoversi Crocetta: “All’inizio gli avevamo creduto – ha detto dal palco Francesco Cappello – poi si andati a vedere cosa ci fosse nella pentola di Crocetta e l’abbiamo trovata vuota”.

Musumeci , però, specifica che “sarebbe davvero paradossale per il centrodestra lasciare ai Cinque Stelle la rappresentanza dei siciliani che vogliono voltare pagina”, quindi l’invito a tutti i deputati regionali: “Chi vuole bene a questa terra e alla sua gente deve trovare il coraggio di staccare la spina all’ennesimo governo trasformista che si appresta a essere varato”.

Ieri, intanto, i 5 Stelle hanno annunciato che è partito il microcredito per le microimprese, attivato con la rinuncia mensile di parte dello stipendio dei deputati regionali grillini: “Sono state infatti finanziate le prime dieci imprese e presto lo saranno altre ancora”, ha detto la capogruppo all’Ars, Valentina Zafarana, anticipando che i dettagli dell’operazione saranno comunicati prossimamente nel corso di una conferenza stampa che dovrebbe tenersi in settimana.