Prima lo scivolone sulle città metropolitane, poi la bagarre in aula e la strigliata del governatore alla maggioranza per serrare le fila e portare a casa la riforma delle Province.

La riunione serve a far passare l’importante articolo 1 che istituisce i liberi consorzi, ma le parole di Crocetta sembrano cadere nel dimenticatoio dopo il voto.

E’ nuovo scivolone e nuova bagarre in serata: stavolta è un emendamento a firma 5 stelle che introduce il referendum confermativo sull’adesione ai consorzi a convincere i deputati e a svelare i maldipancia sul testo in esame.

E ancora una volta è il voto segreto il tallone d’Achille di una “maggioranza in minoranza” sulla Riforma. Crocetta è dunque tornato a chiedere il time-out, e al termine dei lavori parlamentari parte della squadra dei deputati di maggioranza è stata convocata a Palazzo dei Normanni per la nuova strigliata del presidente. Lavori rinviati ad oggi: ci si aspetta un nuovo punto per la maggioranza e la riforma, almeno sulla prima votazione.

Gi.Co.