L’Università di Catania annullerà la laurea di uno studente del corso di studi in Medicina e Chirurgia che ha conseguito il titolo lo scorso 22 ottobre, senza però aver mai superato diversi esami di profitto, con la presunta complicità di alcuni dipendenti dell’Ateneo che avrebbero invece registrato regolarmente nel suo curriculum didattico le materie mai sostenute. Lo rende noto l’ufficio comunicazione dell’Università etnea che ha anche annunciato una denuncia dei fatti alla Procura della Repubblica.

Il provvedimento che annulla la laurea è stato deciso dal rettore Giacomo Pignataro, a conclusione dell’indagine amministrativa interna scattata pochi giorni fa dopo una segnalazione anonima. Gli esami finiti sotto la lente di ingrandimento dell’Università sono 19: per diciassette non ci sarebbe il cosiddetto ‘statino’, quindi risulterebbero mai sostenuti. Mentre per altri due sono in corso ulteriori  verifiche. 

“Appena ricevuta tale segnalazione – dichiara il rettore Pignataro -, genericamente firmata da “studenti di Medicina”, abbiamo predisposto un’immediata verifica amministrativa, anche a garanzia dello stesso studente. Purtroppo tale indagine ha confermato, in questo caso, i sospetti contenuti nella segnalazione, con esiti che lasciano presupporre la fattiva responsabilità di alcuni nostri dipendenti. Tale verifica sarà ovviamente estesa per accertare che non vi siano altri casi analoghi. Abbiamo pertanto provveduto a denunciare tale vicenda alla Procura della Repubblica, e ad avviare, per via brevissima, i procedimenti disciplinari previsti dalle norme vigenti nei confronti dei dipendenti coinvolti. Per quanto riguarda lo studente, confermo che è stata avviata la procedura di annullamento degli esami non supportati da adeguata certificazione e, di conseguenza, della laurea. Sarà inoltre valutata la procedibilità disciplinare nei confronti dello stesso studente”.

“Con la vecchia procedura di registrazione cartacea degli esami – spiega il rettore nella nota– sussistevano ancora dei passaggi che richiedevano l’intervento di un operatore autorizzato a caricare gli estremi dell’esame nella banca dati delle carriere degli studenti, così come è tuttora richiesto l’intervento del personale delle segreterie per controllare i curricula universitari degli studenti che si accingono a sostenere l’esame di laurea. È in questi passaggi, probabilmente, che si è verificato l’intervento fraudolento volto alla trascrizione di esami non sostenuti e all’omesso controllo del fascicolo riguardante lo studente laureando. Con la nuova modalità telematica di registrazione degli esami, alla quale tutti i corsi dell’Ateneo si sono negli anni progressivamente uniformati, sono ora i docenti stessi ad inserire i dati nel registro elettronico, senza che vi siano passaggi intermedi sui quali poter intervenire in maniera surrettizia. Stiamo comunque lavorando ulteriormente affinché il nuovo sistema di registrazione delle materie sia messo in condizioni di impedire il ripetersi di tali fatti, che vanno assolutamente condannati e severamente perseguiti”.