“Cobas Codir e Sadirs, i sindacati maggiormente rappresentativi dei dipendenti regionali, non potranno consentire che siano inserite nel Documento di Programmazione Economica e Finanziaria tagli profondi con “lacrime e sangue” sempre e solo per i soliti noti”.

E’ un passaggio della lunga nota diffusa dai sindacati dei dipendenti regionali all’indomani dell’incontro con le parti sociali convocato dall’assessore all’economia Luca Bianchi per avviare il confronto sul documento di programmazione economica e finanziaria che dovrà essere varato a settembre.

A tutti gli attori del processo di predisposizione del documento Bianchi ha chiesto la presentazione di idee, proposte e indicazioni attraverso memorie scritte che possano far parte del documento stesso.

“E’ apparso, comunque, subito evidente – scrivono i sindacati dei regionali –  a seguito dell’intervento introduttivo dell’Assessore, che il futuro economico della Regione Siciliana è a dir poco drammatico. Pur dando ampio merito, agli sforzi prodotti dall’Assessore Bianchi e dal suo staff per far quadrare i conti,restano alcune palesi contraddizioni per la mancata strategia di previsione di un disegno organico e funzionale al rilancio della macchina amministrativa”

Ancora una volta – denunciano – sembra non ci sia la volontà di arginare lo sperpero perpetrato dai politici siciliani e dal mantenimento di un carrozzone come l’Assemblea Regionale Siciliana che detiene gli stessi costi del Senato della Repubblica, compresi apparati, fondazioni collaterali, inutili commissioni con sostanziosi gettoni di presenza che, ormai, vanno nella direzione opposta ai bisogni della Sicilia e che rappresentano i privilegi e gli sperperi di denaro pubblico, insomma la vera “zavorra” dell’isola”.

A distanza di dieci mesi dalla nascita del nuovo governo regionale – proseguono – nulla è realmente accaduto e, anzi, nel tentativo di distogliere l’attenzione dell’opinione pubblica dal mancato mantenimento degli impegni assunti, pezzi del mondo politico hanno intrapreso la solita strada della demagogia, attaccando in modo indegno, sulla stampa nazionale e non solo, l’intera categoria di lavoratori del Comparto Regione”.

Oggi – dicono – l’intera categoria dei regionali e l’intero apparato dell’Amministrazione regionale sono  in uno stato di totale abbandono”. Cobas e Sadirs colgono l’occasione per dichiarare di “non essere più disponibili a ‘sanare’ utilizzazioni indiscriminate di risorse Famp (somme destinate al pagamento dei piani di lavoro che costituiscono una quota di integrazione allo stipendio e che i sindacati considerano di “proprietà dei lavoratori” ndr) da parte dei burocrati regionali e rivendicano l’immediata definizione dell’accordo sulla “mensilizzazione” dei Piani di Lavoro, l’erogazione della vacanza contrattuale 2012 e l’attribuzione dei ticket al posto  dell’attuale indennità mensa”.

“Il Documento di Programmazione Economica  dovrà reperire risorse fresche provenienti dai tagli della politica ed incentivare, di contro, un reale rilancio degli Uffici regionali”

I sindacati dei regionali annunciano che predisporranno un documento comune da presentare all’assessore Bianchi dove, sostanzialmente, oltre alla richiesta di consistenti tagli alla politica, l’Amministrazione regionale sia considerata, finalmente, una risorsa sulla quale investire per rilanciare la macchina amministrativa come unico volano per un serio e concreto sviluppo dell’Isola.

 

mav