Punta a ottenere “almeno 50 mila voti” e se sarà eletto Tommaso Dragotto, imprenditore di 74 anni della società di autonoleggio ‘Sicily by car’ rinuncerà all’indennità devolvendo “l’emolumento alle associazioni che operano nel sociale”.

Per presentare la sua candidatura “da manager”, Dragotto, ha scelto uno degli hotel di lusso di Palermo, circondato dai suoi più stretti collaboratori. Prima della conferenza, in un video di 10 minuti proiettato in un maxischermo con la colonna sonora di Pulp Fiction, Dragotto ha riassunto il suo programma politico.

“Voglio mettere a disposizione dei cittadini della mia città la mia attività di manager europeo lunga 46 anni. È un grande sacrificio per me, ma per Palermo sono pronto a fare questo e altro. Andando in giro per i mercati mi sono accorto che al 40% delle persone non interessa la politica, perché quest’ ultima ha messo in ginocchio l’economia della nostra città con gli sprechi, le auto blu e le poltrone dirigenziali. Io andrò in giro con la mia auto privata e il mio autista, riducendo gli assessori e le poltrone di comodo”.

Il manager prevede di trasformare via Libertà, nella “Rambla” di Barcellona: “Lo spazio da Piazza Croci al Politeama deve trasformarsi in un area aperta agli artisti e allo shopping, come avviene a Barcellona.Voglio creare una linea metropolitana che colleghi il quartiere di Tommaso Natale alla via Oreto, in modo da ridurre il traffico e agevolare gli spostamenti dei cittadini. Chi arriva al centro con la metro può anche affittarsi delle biciclette elettriche, si ridurrebbe notevolmente lo smog”. Nei suoi piani c’è anche l’accorpamento delle società partecipate con “la creazione di 2mila posti di lavoro in due anni e mezzo”.

Il fondatore del Movimento Impresa Palermo lascia sempre aperta una porta al presidente del Palermo Calcio: “Zamparini, uomo di grande furbizia, quando ha presentato il suo ‘Movimento per la Gente’ ha detto confidenzialmente che avrebbe appoggiato un candidato sindaco apartitico, l’unico sono io ma fino ad ora non lo ha fatto. Spero non abbia illuso i palermitani”.

Dei suoi competitor alla corsa a sindaco ha invitato solo Massimo Costa, candidato del Terzo polo, che si è puntualmente presentato all’evento. “Abbiamo una cosa in comune – ha detto Dragotto rivolgendosi a Costa seduto in prima fila – Non l’età, ma lo sport. Io sono stato campione di nuoto e tu di kick boxing. Prima della fine della conferenza Costa ha lasciato la sala e Dragotto non ha perso tempo per lanciargli una ‘frecciatina’: “Penso che lui sia troppo giovane per fare il sindaco di Palermo”.