Avevano un ruolo importante le donne, sei quelle arrestate, una quella ancora ricercata dai carabinieri di Siracusa, nella gestione degli affari di droga accanto ai propri compagni.

C’erano quelle che si occupavano di contare i soldi che entravano con lo smercio di hashish, marijuana, eroina e cocaina e chi si occupava del taglio dello stupefacente.

Un ruolo ‘importante’, ma che allo stesso tempo non superava mai quello degli uomini, dei mariti, dei compagni nella gestione dell’attività illecita. Attive negli affari, ma senza oscurarne la predominanza.

Così come sottolineato in conferenza stampa dal procuratore Michelangelo Patanè e dal pm Lina Trovato, titolare dell’inchiesta.

“Erano queste donne – ha detto Patanè – che quando i loro uomini venivano arrestati seguivano l’attività di traffico dello stupefacente”.

E’ un dato significativo quello che emerge dalle indagini dei carabinieri che nella zona Sud di Siracusa, tra Avola e Noto hanno scoperto un gruppo criminale specializzato nello spaccio che come in un’attività imprenditoriale avevano capi che decidevano dove, come e da chi comprare la droga.

Le donne arrestate sono: Adriana Caruso, 30 anni, Giuseppina Caruso, 38 anni, Carmen Coffa, 38 anni, detenuta per altra causa a Trapani, Antonietta Di Maria, 53 anni, Nunziatina Di Rosa, 37 anni e Giuseppina Parisi, 44 anni. Un’altra donna è al momento irreperibile.