Una banda a gestione familiare per commettere furti, danneggiamenti, rapine e spaccio di stupefacenti. E’ stata scoperta dalla Polizia di Gela, che ha ricostruito alcuni episodi criminali – specialmente rapine a mano armata, contro supermercati, negozi e tabaccherie – dopo aver
esaminato nei dettagli i singoli fatti, riscontrando in più occasioni le stesse modalità. I reati sarebbero stati commessi fra Gela, Catania e
Foggia.

I responsabili sarebbero sedici, tutti legati fra di loro da parentele div aria natura e per questo l’operazione è stata denominata ‘parenti serpenti’

Gli agenti, guidati dal vice questore Francesco Marino e coordinati dal procuratore della Repubblica, Lucia Lotti, avrebbero analizzato modalità di esecuzione, abiti indossati, tipo di armi usate, corporatura e linguaggio dei banditi e avrebbero scoperto la presenza di loro “talpe” nei supermercati rapinati e accertato che tra il personale dipendente di due dei discount presi di mira dai rapinatori, figuravano altrettanti cugini, omonimi, incensurati, parenti di un pregiudicato, noto per i suoi precedenti per rapina.

Gli inquirenti avrebbero accertato che la banda sarebbe stata anche vicina a Cosa nostra, e che attraverso questi contatti avrebbe gestito anche un vasto traffico di stupefacenti, tra Catania e Gela. Durante le indagini sono stati sequestrati cinque chili di droga e i proventi delle rapine sarebbero serviti a finanziare l’acquisto degli stupefacenti.