“Ballo al Savoy” e “La Vedova Allegra”: due operette prodotte dal Teatro Al Massimo, stabile privato di Palermo, diretto da Aldo Morgante, in scena al Teatro Alfieri di Torino dal 27 febbraio al primo marzo.

Dopo il successo ottenuto a Palermo, la compagnia dello Stabile torna a interpretare due dei classici più amati, che vedono come principali protagonisti Umberto Scida, che firma la regia di entrambi gli spettacoli, e Elena D’Angelo, coppia di punta dell’operetta in Italia.

Un cast di 35 artisti, un’orchestra di dodici elementi, diretti dal maestro Orlando Pulin, dieci ballerini, oltre 260 i costumi di Arrigo Costumi Milano, oltre venti i componenti dello staff tecnico.

“Crediamo che le operette vadano riscoperte e rilanciate, per questo abbiamo deciso di produrle e di ampliare il nostro raggio d’azione organizzando le tournée – sottolinea Aldo Morgante, direttore artistico del Teatro al Massimo- crediamo nel nostro impegno nonostante la crisi che investe il nostro Paese, e la mancanza di risorse finanziarie pubbliche. Non dimentichiamo che si tratta anche di un’ occasione di lavoro per le maestranze locali, da incentivare in futuro”.

Ballo al Savoy debutterà all’ Alfieri venerdì 27 febbraio, alle 20.45. Il 28 febbraio doppio appuntamento: alle 15.30 Ballo al Savoy; e alle 20.45 La Vedova Allegra. La tappa torinese delle operette, prodotte dal Teatro Al Massimo, si concluderà domenica primo marzo, alle 15.30, con La Vedova Allegra.

“La Vedova Allegra”, un’operetta in tre atti, di Franz Lehar, Victor Leon, e Leo Stein: all’ambasciata del Pontevedro, a Parigi, sta arrivando la signora Glavari, giovane vedova del ricchissimo banchiere di corte. L’ambasciatore, il Barone Zeta, ha ricevuto l’incarico di trovare un marito pontevedrino alla vedova per conservare i milioni di dote della signora, in patria.

Tra colpi di scena e equivoci, la patria sarà salva: la signora Glavari non sarà più ” La Vedova Allegra” , ma la felice consorte del conte Danilo Danilowitch.

“Ballo al Savoy”‘ due atti di Paul Abraham: si conferma come una delle operette più esuberanti e spettacolari dell’intero repertorio operettistico.

Un’atmosfera suggestiva dove la tradizione europea si unisce al jazz e al musical americano. Un allestimento, fatto di costumi eleganti e sfarzosi, scenografie lussuose e raffinate, con brillanti dialoghi e situazioni comiche.

Musiche a ritmo di fox-trot e balli latino-americani, per un’operetta ambientata a Nizza, a metà degli anni 30 che prende avvio con i festeggiamenti per il marchese Aristide e la sua giovane sposa Maddalena, di ritorno dal lungo viaggio di nozze.

Fra gli eleganti invitati, lo stravagante Mustapha Bey (Umberto Scida), un turco sempre alla ricerca di una nuova moglie, e la frizzante Daisy Parker (Elena D’Angelo), cugina della padrona di casa.

Tra incontri al Savoy, telegrammi d’amore, e progettate vendette, arriva inaspettata la confessione di un tradimento. Sarà il furbo Mustapha Bey a strappare a Maddalena la verità .