“Ho convocato la giunta regionale per assumere provvedimenti urgenti ed a chiusura della seduta revocherò il mandato agli assessori azzerando le cariche di governo”.

Poco più di due righe a firma Rosario Crocetta inviate formalmente al presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone  alle 16 e 10 minuti, praticamente non appena entrato a Palazzo D’Orleans proveniente da Roma.

Così il governatore disinnesca le due mozioni di censura agli assessori Vancheri e Scilabra. Crocetta, subito dopo, si è seduto in sala degli specchi per presiedere l’ultima giunta di governo con questa compagine. La comunicazione agli alleati avverrà subito dopo e in serata partiranno le trattative. formalmente la crisi dovrebbe durare tre giorni per giungere alla nomina della nuova giunta fra venerdì sera e la giornata di sabato.

Venerdì a Palermo è annunciato l’arrivo del sottosegretario alla presidenza del consiglio Graziano Delrio. La giunta dovrebbe essere formalizzata solo dopo l’incontro con Delrio ed il via libera ma non si può escludere che Crocetta, ottenuto l’azzeramento delle mozioni, faccia da solo come già accaduto in occasione della formazione delle due precedenti giunte.

Insomma il governatore potrebbe raccogliere indicazioni generali e poi decidere di mettere uomini di partiti e di correnti ma non necessariamente quelli indicati e presentare la giunta qualche ora prima del previsto fine settimana.

Il mazzo è nuovamente scompaginato e le danze sono aperte.

Ma la beffa va in scena quando il presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone legge in aula le comunicazioni del presidente della Regione. gli assessori,a ncora in carica, non sanno se sedersi al banco del governo oppure no e soprattutto non sanno ancora, se non dai giornali, di essere stati licenziati. Crocetta li attende nel palazzo a fianco. Li ha convocati per una giunta nella quale dovranno deliberare da assessori per l’ultima volta, pur essendo stati pubblicamente licenziati