Corleone, che per tanti anni è stata la capitale di Cosa nostra, si consegna a Beppe Grillo e al suo Movimento 5 Stelle che ottiene il 34,73% dei voti. La patria di Michele Navarra, boss mafioso ed esponente di spicco della Dc del dopo guerra, di Luciano Liggio, Totò Rina e Bernardo Provenzano adesso vota in massa per un movimento che ha fa dell’onestà e della trasparenza i suoi principi cardine.

Arrancano i partiti tradizionali. Il centrodestra si ferma al 30%. Staccatissimo il centrosinistra con il 18,55%. Rivoluzione civile è al 2,72%, restano soltanto le briciole alle altre liste.

La valanga Grillo travolge anche in altri paesi, tristemente noti per fatti di mafia, come San Giuseppe Jato, Cinisi. In entrambe le cittadine il Movimento 5 Stelle è il primo partito.