Il nuovo capogruppo del Pd all’Ars sarà un renziano. Non solo. sarà certamente uno dei nuovi entrati nel partito. Dopo una intera giornata di battaglie fratricide il gruppo ieri è andato alla conta ma non è riuscito ad eleggere un capogruppo.

Per i giovani renziani si tratta comunque di una vittoria ma il prezzo è alto in questa prima fase. Andati allo scontro con i cuperliani i nei renziani sono riusciti ad ottenere il voto. Alla conta, però, i numeri erano troppo risicati anche per l’assenza di un paio di parlamentari. Così è stata una doppia fumata nera. Al voto si è arrivati solo a notte fonda nonostante la riunione fosse inizialmente convocata per le 11 del mattino.

Al primo giro, poco dopo mezzanotte, dei 24 deputati ben 13 schede erano bianche e tanto basta a impedire una elezione del capogruppo. le restanti, però erano 8 per Luca Sammartino. proprio il candidato di faraone e dei renziani che sulla carta avrebbe dovuto poter contare su 11 voti (viste le due assenze).

Il regolamento prevede, in questi casi, un secondo giro. Così, dopo ulteriore dibattitto e poco dopo l’una di notte, si è andati al secondo voto. esito leggermente diverso. Solo 5 le schede bianche, 7 i voti a Sammartino (solo uno in meno rispetto al primo giro) ma 9 ad Alice Anselmo, giovane renziana anche lei e appartenente al gruppo di deputati entrati insieme a Sammartino.

A questo punto i cuperliani sono all’angolo. Per eleggere il capogruppo si andrà al ballottaggio fra due candidati renziani entrambi facenti parte del gruppo di neo ingressi che nel partito all’Ars sono da meno di un anno. Ma la manovra non è passata sulla testa degli stessi cuperliani che, rendendosi conto di non poter vincere la partita, hanno loro stessi dirottato parte dei propri voti su Alice Anselmo nel tentativo di creare il conflitto all’interno del gruppo renziano.

Niente spazio, quindi, ai ‘veterani’ per sostituire Antonello Cracolici andato a ricoprire il ruolo di assessore alle risorse agricole ed alimentari. Ma alla manovra ‘politica’ con i voti spostati su Alice Anselmo non sono certamente estranei i notabili parlamentari del partito.

La scelta di Anselmo potrebbe reggere, nonostante la giovane età e il primo mandato, perché rispetto a Sammartino non è stata eletta in un altra lista ma nel listino del presidente anche se al ballottaggio, esclusi ormai i candidati non renziani, il gruppo di 13 parlamentari che fanno riferimento a faraone potrà indirizzare meglio i propri voti .

Lo scontro nel Pd per il capogruppo paralizza anche l’aula. E’ proprio il capogruppo, infatti, a dovere comunicare nomi e ruoli dei deputati Pd per il rinnovo delle Commissioni e la battaglia era proprio per evitare che queste scelte fossero fatte in autonomia dal capogruppo uscente. Adesso si voterà il nuovo capogruppo che subito dopo dovrebbe riunire il gruppo per votare sul posizionamento dei parlamentari nelle commissioni, sui presidenti e così e solo in caso di fumata nera, decidere da solo.

L’Ars, che doveva votare ieri le commissioni, è stata, nel frattempo, aggiornata a domani