È palermitana Miss Trans Europa 2015. Il suo nome è Alessandra Barone, 30 anni, e ha vinto il concorso di bellezza che si è svolto di recente a Napoli. Per Alessandra si tratta del secondo titolo, perché già l’anno scorso ha conquistato la corona di Miss Sicilia.

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Per lei, però, nessun risalto mediatico e, come confessato a BlogSicilia, ha avuto il timore che nessuno nell’isola ne avrebbe parlato, al contrario di quanto avvenuto in altre zone d’Italia.

Eppure, il suo successo personale va al di là della corona in sé: “So benissimo – ha raccontato la ragazza – che la vittoria non mi aprirà a chissà quali cambiamenti del quotidiano ma penso che possa servire a dare coraggio a tante altre persone per essere visibili”.

Sì, perché concorrere fieri della propria bellezza, in un momento sociale particolare come questo dove in milioni scendono in piazza a Roma per difendere i diritti della famiglia naturale, assume un connotato che supera i confini dello spettacolo e mostra una realtà diversa da quella che può sembrare: “so che il percorso di accettazione è ancora lungo ma guai a essere pessimisti – dice Alessandra – i social, ad esempio, dimostrano che non tutti la pensano allo stesso modo su temi quali il Pride, le adozioni e le unioni in matrimonio tra omosessuali. Certo se si pensasse di più all’amore di due persone e al rispetto dell’essere umano in quanto tale, vivremo tutti più serenamente e soprattutto liberi di essere chi siamo”.

Alessandra, nata alla Vucciria, è cresciuta alla Marinella, uno dei quartieri più popolosi di Palermo e di mestiere fa la parrucchiera, appassionata da sempre delle cure estetiche.

Il suo “passaggio” da Alessandro alla donna che è oggi, avvenuto nel 2009, non è stato inizialmente accettato dalla sua famiglia ma poi “le cose si sono sistemate”. Così come in quartiere. Anzi, sfatando il tabù che al Sud si sia più intolleranti rispetto al resto d’Italia, Alessandra ha raccontato che “la mia bella città, con tutte le sue contraddizioni, ha una mentalità aperta: e questo lo dico perché lo percepisco ogni giorno, stando tra la gente”.

Per Alessandra, però, l’intolleranza non sta tanto nei rapporti tra gli individui quanto nelle istituzioni “arretrate ad assorbire i cambiamenti in corso”, nonostante ci siano momenti di speranza come il Pride che si svolgerà a Palermo sabato prossimo “a cui non potrò partecipare per impegni relativi al concorso che ho vinto”.

Dopo tutto, per la più bella d’Europa tra le trans, citando Martin Luther King, “abbiamo imparato a volare come gli uccelli, a nuotare come i pesci, ma non abbiamo imparato l’arte di vivere come fratelli”.