Approda a sala d’Ercole la Finanziaria regionale siciliana. Approvata dalla Commissione bilancio intorno alle 13 di sabato 25 aprile, nel giorno della festa della liberazione e dopo una notte dai lunghi coltelli, il documento è stato incardinato davanti al plenum dell’Ars intorno alle 11 di stamani. Tagliata la norma delle polemiche che prevedeva di bandire un concorso per nuove assunzioni, da 300 a 500 unità, a fronte di 2500 prepensionamenti (che potrebbero arrivare anche fino a 5000 entro il 2020), la Commissione ha, però, dato il via libera alla sanatoria sul demanio marittimo siciliano.

Una finanziaria dal percorso incerto che dovrà essere approvata entro la notte di giovedì prossimo. Stamani l’avvio della discussione generale accompagnata da una relazione di minoranza della Commissione nella quale le opposizioni hanno sottolineato la copertura incerta delle norme previste. Lo stesso assessore Baccei aveva parlato in Commissione di liquidità fino a giugno poi situazione incerta legata all’applicazione reale degli accordi con Roma che fino ad ora restano solo promesse verbali.

Dopo la discussione generale l’aula entrerà nel vivo della manovra solo domani nella convocazione delle ore 15. La giornata di oggi è dedicata alla presentazione degli emendamenti per i quali il termine è fissato alle 22. Circa 600 quelli riproposti dopo che la Commissione li ha accantonati per motivi di tempo e altrettanti annunciati dalle opposizioni ma anche da parte della maggioranza. Dunque due giorni e mezzo per una montagna di proposte di modifica e articoli complessi rappresentano il fardello della nuova maratona d’aula per giungere all’approvazione dell’ennesima finanziaria dimezzata che certamente dovrà essere rivista già a fine giugno.