Impossibile non rimpiangere Edinson Cavani, l’attaccante uruguaiano che a Napoli sta facendo impazzire i tifosi partenopei e ha fatto dimenticare immediatamente Quagliarella. C’è chi comincia ad amarlo alla stregua di un “nuovo Maradona“.

Cavani, che al Palermo è stato dal 2007 al 2010, collezionando 109 presenze e segnando 34 reti, alla corte di Walter Mazzarri ha già realizzato 10 goal in 17 partite. E sta contribuendo, dunque, in maniera determinante alla straordinaria stagione napoletana. Sotto al Vesuvio, d’altronde, si parla pure di scudetto (e la classifica dà ragione a questo sogno, vissuto ai tempi de La Mano de Dios).

L’affetto dei napoletani verso El Matador si è tradotto anche nell’avere chiamato un botto col suo nome. Capodanno è vicino e il Corriere della Sera ha dato notizia di “un cilindro alto 40 centimetri e che può contenere fino a 4 chili di polvere pirica. È stata sequestrata dalla polizia in via Cupa di Nola, a Somma Vesuviana, nel Napoletano. Insieme al superbotto dedicato al bomber azzurro sono stati sequestrati sei quintali di fuochi”.

Il costo? 100 euro. E secondo gli artificieri della polizia la bomba può agire nel raggio di 100 metri e può provocare danni strutturali agli edifici.

Insomma, sarebbe meglio, cari napoletani, che il boato per Cavani sia solo quello che si sente al San Paolo per una sua rete…