Non arriverà sul filo di lana la proroga che consentirebbe agli Enti locali siciliani “ritardatari” di salire in extremis” sul treno dei mutui statali per l’edilizia scolastica. Il giro di telefonate tra assessorati regionali e dipartimenti statali fatto dai deputati M5S nei giorni scorsi per sollecitare lo slittamento dei termini non è riuscito a fare il “miracolo”: per Comuni ed ex Province la scadenza di oggi rimane un termine invalicabile per poter presentare i progetti e usufruire dei finanziamenti trentennali con oneri di ammortamento a totale carico dello Stato per mettere qualche toppa alla fatiscente edilizia scolastica.

“Non c’ è stato nulla da fare – afferma l’ex capogruppo all’Ars Valentina Zafarana – . Faraone ha sbattuto la porta in faccia alla Sicilia, ma anche il governo Crocetta probabilmente ha le sue colpe. Il funzionario del Miur che si occupa della vicenda, mi ha detto che dalla Regione non è arrivata nessuna richiesta di proroga, mentre l’assessore Lo Bello asseriva esattamente il contrario. Difficile dire dove stia la verità. Di certo parecchi Comuni perderanno l’irripetibile opportunità di mettere in sicurezza alcuni edifici fatiscenti o di realizzarne di nuovi a costo zero”.

“Per la Sicilia- continua la Zafarana continuano i trattamenti non certo di favore, come dimostra anche l’iniqua ripartizione delle some destinate alle nostre scuole. L’accoppiata Renzi-Crocetta si sta rivelando una sciagura per la Sicilia”.,

“Un’occasione ghiottissima – dice la deputate Angela Foti – sembra ormai irrimediabilmente persa . Comuni ed ex Province avranno anche le loro colpe, ma è anche vero che un mese di proroga non avrebbe scombussolato i piani statali”.

Il bando per l’accesso ai mutui è stato pubblicato nella Gurs solo il 20 marzo scorso e probabilmente non sarà arrivato a conoscenza nemmeno di tutti gli Enti locali siciliani. Per colmare questo gap il M5S si è attivato, attraverso i meetup isolani, inviando loro alcuni stampati per metterli a conoscenza dell’opportunità e sollecitarli a sfruttarla.

“Un’iniziativa simile – dice la deputata alla Camera Chiara Di Benedetto, che si è occupata di allertare i Comuni – il Movimento aveva lanciato lo scorso anno in occasione della presentazione della domanda per consentire agli Enti locali di usufruire di una quota parte dell’otto per mille delle tasse destinato all’edilizia scolastica. Grazie ad un emendamento del M5S, infatti, è ora possibile destinare l’otto per mille delle proprie imposte anche ad opere di ristrutturazione e messa in sicurezza degli istituti scolastici”.