E’ un giorno lunghissimo per la politica catanese e soprattutto per i partiti. Oggi, infatti, il centrodestra si riunirà in sorta di conclave per discutere la delicata questione della candidatura a sindaco di Catania e per limare le alleanze negli altri centri chiamati al voto.

La riunione è convocata per il tardo pomeriggio e non ci saranno gli stucchi della cappella Sistina a spiare l’elezione del ‘papa del centrodestra’, il vertice si terrà infatti nella sede catanese del coordinamento del partito.

Sabato scorso Raffaele Stancanelli, sindaco in carica e già in corsa per la competizione elettorale, ha mostrato i muscoli in una convention apparentemente senza politici, ma con in platea tanti volti noti che si sono mescolati tra la folla. Fra questi anche alcuni fedelissimi del deputato regionale Salvo Pogliese (c’erano il consigliere comunale Manlio Messina e l’assessore allo Sport, Sergio Parisi) che Pino Firrarello e Giuseppe Castiglione avrebbero voluto alla guida del Pdl per la riconquista di Palazzo degli Elefanti, ma il diretto interessato ha già declinato la proposta.

Il punto all’ordine del giorno più delicato è proprio la chiusura su una candidatura unitaria, ma la fumata bianca potrebbe tardare ad arrivare. Al momento su Stancanelli non c’è la convergenza dell’area ex Forza Italia guidata da Firrarello e Castiglione che potrebbero optare per un’altra figura da mandare nella mischia elettorale.

Il leader de La Destra, Nello Musumeci, nei giorni scorsi ha ribadito che la candidatura di Stancanelli è naturale, ma ha anche rammentato che occorre la convergenza di tutte le anime del centrodestra altrimenti sarà bagarre perché ciascuno si sentirà legittimato a presentare un proprio sindaco per il comune di Catania.

Anche il Pds, attraverso il deputato regionale Toti Lombardo, si è detto disponibile ad uno Stancanelli bis purché si ‘impegni ad avviare una cosiddetta ‘fase due’ in modo nuovo ed entusiasmante”. Da sondare Cantiere Popolare che finora ha sostenuto in Consiglio il sindaco uscenti, ma che sulla candidatura preferisce non sbottonarsi fino alla riunione di questa sera.

E’ in programma oggi anche la riunione promossa da 25 associazioni etnee dopo l’appello in cui si chiede ai partiti di “perseguire l’obiettivo delle elezioni Primarie e per “cercare insieme il modo migliore per far crescere e operare il bene per la nostra città”.  Ha già confermato la propria presenza l’ex segretario provinciale del Pd, Luca Spataro, (dimessosi proprio dopo il no alle primarie della direzione del partito), ma sono previsti gli interventi di altri esponenti politici.

Non ci saranno comignoli dai quali verranno fuori fumate nere o bianche, ma di certo sarà un giorno lungo, lunghissimo quasi come un conclave.

elleffe