E’ una tornata elettorale, quella delle amministrative appena conclusa, che termina senza vincitori né vinti. Se il centrodestra conquista Enna, il centrosinistra la spunta nella maggioranza dei ballottaggi. Il Pd però non sfonda: emblematico  il caso di San Giovanni La Punta, dove i democratici appoggiano il sindaco vincente ma non riescono a fare eleggere alcun consigliere comunale. Il bilancio è nettamente positivo, invece, in casa 5 Stelle, che porta a casa tre primi cittadini e ottiene importanti affermazioni in tutta la Sicilia. Oltre il colpaccio di Gela, scippata al sindaco uscente diretta emanazione del governatore Crocetta grazie anche all’appoggio dell’Ncd, i grillini vincono ad Augusta. Al primo turno i grillini avevano vinto anche nella piccola Pietraperzia, in provincia di Enna.

Raggiante e pungente il commento dei parlamentari M5S all’Ars: “Dietro allo schiacciante risultato di Gela c’è un grandissimo attestato di stima al Movimento, ma, anche, la sonora e inequivocabile bocciatura di Crocetta, che nemmeno a casa sua è riuscito a mettere una pezza ai disastri che ha fatto in questi anni in Sicilia. Faccia il primo atto serio e degno di nota della sua amministrazione, rassegni le dimissioni, e lo faccia pure in fretta. Forse c’è ancora tempo per salvare qualcosa. Noi siamo pronti per Palazzo d’Orleans”.

Prevale il sapore agrodolce in casa Pd, il presidente della commissione affari istituzionali all’Ars, Antonello Cracolici, ne approfitta per chiedere una scossa nelle dinamiche del partito.  “Questa tornata elettorale, – spiega – nel suo complesso,ci consegna vittorie importanti e alcune sconfitte che ci impongono grandi cambiamenti e un rapporto nuovo fra il governo, le forze politiche che lo sostengono a partire dal Pd, e la società siciliana. Nessuno pensi di liquidare questi risultati come il frutto di ‘fatti locali'”, dice Antonello Cracolici, parlamentare regionale del PD, a proposito dei risultati delle amministrative in Sicilia”.

Il coordinatore di Forza Italia in Sicilia, Vincenzo Gibiino, evidenzia la debacle personale di Crocetta, oltre le vittorie ottenute: “Una giornata importante per il centrodestra siciliano, che porta a casa vittorie estremamente significative ai ballottaggi, a partire dallo storico risultato di Enna, dove insieme al nostro candidato, Maurizio Dipietro, abbiamo scardinato il ‘sistema-ennese’ del Pd, determinati ad aprire ora una nuova stagione di sviluppo economico, sociale e culturale per la città. Forza Italia vince da Barcellona Pozzo di Gotto, a Licata, a Tremestieri Etneo, mentre il PD scompare nelle sue roccaforti delle province di Caltanissetta e Enna. I risultati ottenuti in queste ore da Forza Italia in Sicilia, che seguono quelli altrettanto importanti raggiunti nel nord del Paese, ci devono spingere ad andare avanti nella direzione di un rinnovamento vero, di rafforzamento dell’area di centrodestra, di rilancio del nostro movimento sull’Isola. Forza Italia, da domani, in Sicilia, anche attraverso nuova classe dirigente si rinnova, per affrontare con vigore le prossime sfide, vincere altri capoluoghi di provincia e la Regione, per dare la spallata al PD, ed essere ancora una volta determinante alle prossime nazionali”.

Il presidente nazionale dell’Udc, Gianpiero D’Alia, mette, invece, in evidenza il dato della bassa affluenza alle urne: “La scarsa affluenza e i risultati di questi ballottaggi parlano chiaro: gli elettori siciliani puniscono formule politiche confuse e rendite di posizione facendo prevalere e coagulare un voto contro anziché per”. Lo afferma