Dopo la bufera mediatica suscitata dall’inserimento delle “Spese dell’Assemblea”  e delle indennità degli inquilini di Palazzo dei Normanni, tra le spese obbligatorie nel bilancio della Regione, norma che ha visto anche la firma di Franco Rinaldi e Antonino Oddo, l’onorevole Paolo Ruggirello, Deputato Questore all’Ars,chiamato in causa ha voluto fare alcune precisazioni.

Il deputato ha ribadito che non si tratterebbe di un blitz bensì di un emendamento votato in aula  alla presenza di tutti i parlamentari, che non farebbe altro che dare seguito ad un percorso di ordine amministrativo di Palazzo dei Normanni, seguito dai Deputati Questori in questi mesi di spending review.

Rispettare il pagamento delle spese obbligatorie significa tutelare le categorie di lavoratori che ruotano attorno i deputati, ma anche i fornitori.  – afferma l’onorevole Ruggirello. – Per l’ennesima volta si assiste ad un riuscito tentativo denigratorio della classe politica siciliana trattato come un nemico dei propri cittadini, ignorando invece le iniziative concretizzate nell’ottica di risparmio e ordine, come il tetto massimo dei dirigenti, prese prima ancora dell’iniziativa dello Stato”.

Dal punto di vista tecnico la qualificazione giuridico-contabile della dotazione finanziaria riguardante il Parlamento regionale, come spesa obbligatoria (inserita nell’apposito elenco allegato allo stato di previsione del bilancio della Regione) intende sottrarre tale spesa dal potere discrezionale dell’Esecutivo.

Essa infatti assicura il pieno funzionamento dell’organo legislativo regionale che, come tale, è provvisto secondo le norme statutarie di autonomia finanziaria e contabile. Avvalendosi della dotazione prevista dal bilancio della Regione, l’Assemblea procede infatti, annualmente, alla elaborazione ed all’approvazione del proprio progetto di bilancio e del rendiconto consuntivo.

Il Regolamento interno del Parlamento regionale  ha dichiarato l’onorevole Ruggirello:”Stabilisce, in particolare  che questi atti, predisposti dai deputati Questori e deliberati dal Consiglio di Presidenza, siano discussi e votati in Assemblea. Con l’approvazione del progetto di bilancio interno con le relative risorse (inserite con apposito capitolo nel bilancio regionale) sono dunque resi disponibili i fondi necessari ad assicurare la integrale funzionalità, senza alcuna soluzione di continuità, di tutti gli organi dell’Assemblea nonché dei servizi e dell’assistenza necessari allo svolgimento dell’attività parlamentare.

Tra questi fondi vanno annoverate ( oltre che  le competenze dei deputati): le  competenze del personale dipendente in servizio (226 unità) ed in quiescenza, i trasferimenti ai gruppi parlamentari per il loro funzionamento,  i servizi ausiliari e di supporto, le spese per la manutenzione ordinaria e  straordinaria  dei beni e degli impianti

In complesso, dunque, tutte  le risorse necessarie per garantire il pieno esercizio delle funzioni e dell’attività dell’Assemblea  regionale quale organo legislativo della Regione  nonchè  titolare del potere di indirizzo e di controllo politico sull’operato del Governo.