Sono 65.831 i detenuti presenti  nelle carceri italiane al 31 marzo 2013. La capienza regolamentare è di 47.045 posti. Tra questi 39.697 hanno una condanna definitiva, mentre sono 24.824 ancora in attesa di giudizio. I detenuti  stranieri sono 23.436 e 2.847 le donne. E’ il quadro dell’emergenza  dei 206 istituti italiani fornito dal Dipartimento per  l’amministrazione penitenziaria.

Tra le regioni italiane è la Lombardia quella che ospita il maggior numero di detenuti, 9.289,  seguita dalla Campania, con 8.296, dalla Sicilia, 7.081. Quanto agli  stranieri presenti nelle carceri, il gruppo più numeroso proviene dal Marocco, 4.463, poi dalla Romania, 3.700, dalla Tunisia, 2.927, e dall’Albania, 2.888.

Cresce anche  il numero dei detenuti che usufruiscono  dell’affidamento in prova, arrivati a 10.634, mentre sono 10.108  quelli in detenzione domiciliare, dei quali 2.967 per effetto della  legge 199 del 2010, che prevede la possibilità di scontare ai domiciliari una pena non superiore ai 12 mesi, anche se residuale di una più lunga, limite poi portato a 18 mesi dal decreto ‘salva carceri’ del ministro della Giustizia, Paola Severino. Per effetto di questa stessa legge sono complessivamente usciti dal carcere 10.111 detenuti

Per quanto riguarda le misure di sicurezza, sanzioni sostitutive e altre misure, riferisce il Dap, i detenuti in libertà vigilata sono 2.931,
tra semidetenzione e libertà controllata 184, e 3.827 usufruiscono di altre misure, quali lavoro di pubblica utilità, sospensione
condizionale della pena, lavoro all’esterno e assistenza all’esterno di figli minori.

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