“Dopo tanti anni, è il primo Natale durante il quale non ho visitato i detenuti. Il motivo lo conoscete tutti. Mi dispiace molto, in cambio ho assistito gli infermi. Tantissimi auguri a tutti“.

E’ questa l’amara considerazione postata qualche ora fa su Facebook da Salvo Fleres, per sette anni garante dei detenuti siciliani. Una carica che da settembre è vacante perché il presidente della Regione Siciliana, Rosario Crocetta, non ha ancora scelto il successore di Fleres.

Una situazione che stride con gli appelli del capo dello Stato, Giorgio Napolitano, al governo e al Parlamento per affrontare i problemi causati dal sovraffollamento degli istituti di detenzione. Condizioni che potrebbero presto causare delle sanzioni all’Italia da parte dell’Unione europea.

E’ da settembre, infatti, che i detenuti siciliani non hanno più il loro Garante. Il mandato di Fleres è scaduto il 3 agosto, dopo è scattata la proroga automatica di 45 giorni prevista dalla legge, il 16 settembre è terminata anche questa.

Salvo Fleres, nominato sette anni fa era divenuto il punto di riferimento della popolazione carceraria nell’Isola. L’ex garante, che rimane l’unico candidato ufficiale per ricoprire un ruolo che è a titolo gratuito attende ormai da tre mesi di sapere che fine farà questo ruolo. Sono ormai migliaia le lettere e le segnalazioni di detenuti e loro familiari che ha ricevuto da quando non ha più poteri d’intervento. E questa vacatio non è priva di ripercussioni: Fleres non ha più titolo per presentarsi alle udienze contro le amministrazioni penitenziarie scaturite da sue denunce sulle carenze del sistema carcerario siciliano e quindi finiranno in un nulla di fatto.