Nel 2013, gli sfratti per morosità a Catania e provincia sono stati 959 su un totale di 1018. Lo dicono i dati del Ministero dell’Interno che ha pubblicato la tabella provvisoria dei provvedimenti di sfratto relativa al 2013.

In totale, nel territorio etneo, gli sfratti sono aumentati del 26,43% rispetto al 2012. A Catania le richieste di esecuzione sono state 2716 (+6,5%), delle quali eseguite solo 623 (+16,23%). Quello per morosità è il motivo del provvedimento di sfratto più diffuso che arriva anche all’89% dei casi.

Dati che preoccupano la Cisl e il Sicet di Catania, che a più riprese hanno lanciato appelli alle istituzioni per fronteggiare l’emergenza di alloggi nel territorio etneo e soprattutto nel capoluogo.

“Con Cgil e Uil – sottolinea Rosaria Rotolo, segretaria generale della Cisl etnea – abbiamo chiesto un incontro al sindaco Bianco, per affrontare la delicata situazione in cui versa la situazione abitativa, in considerazione anche della conclusione dell’iter di approvazione del ‘decreto casa’ emanato dal governo nazionale”.

“Fra i temi imposti all’ordine del giorno dalla cronaca cittadina – conclude Rotolo – ci sono gli alloggi di emergenza e per sfrattati, gli alloggi di edilizia residenziale pubblica, il social housing e i finanziamenti che dovrebbero già essere nelle casse del comune. il 3,6% è per necessità del proprietario, il 7,4% per finita locazione e l’89% per morosità”.