“Il governo dichiari lo stato d’emergenza perché noi non ce la facciamo più: i Comuni siciliani sono allo stremo”. Il sindaco di Catania, Enzo Bianco, intervistato da Rai News 24 lancia un grido d’allarme dopo l’arrivo di  decine di migliaia di migranti nell’Isola soccorsi nel Canale di Sicilia.

“L’emergenza è appena iniziata – spiega Bianco. – Arriveranno centinaia di migliaia di persone in estate e i comuni siciliani con gli strumenti ordinari non ce la fanno“.

Secondo Bianco la Sicilia e l’Italia sono state lasciate sole dall’Europa a fronteggiare l’emergenza. “Paghiamo il Frontex per sentirci dire che gli sbarchi nell’ultimo anno sono aumentati dell’800% – tuona il primo cittadino di Catania. – Bruxelles non ha fatto nulla per prevenire l’emergenza”.

Enzo Bianco elogia il lavoro svolto dagli uomini del dispositivo Mare Nostrum ma rimprovera gli altri paesi europei. “L’ottimo lavoro svolto dall’operazione di soccorso dall’Italia evidenzia l’immobilismo degli altri paesi europei. Perché non intervengono anche le loro Marine militari nel Canale di Sicilia?”

Il sindaco di Catania sottolinea anche gli enormi costi che l’accoglienza dei migranti rappresentano per i comuni siciliani. “La provincia etnea è invasa da migranti. Abbiamo fatto fronte all’emergenza in ogni modo e con grande dignità. Ma il governo nazionale ora dichiari lo stato di emergenza nazionale. A Catania quasi tutti gli impianti sportivi sono diventati ricoveri per migranti e dobbiamo farci carico di 700 minori non accompagnati. Tutto questo è a carico delle casse comunali”.