L’Ato Palermo 1 vivrà almeno fino al prossimo 30 giugno. Il governatore Rosario Crocetta ha firmato infatti l’ordinanza di proroga dell’azienda in liquidazione che sarà guidata dal nuovo commissario straordinario Raffaele Di Salvo, già commissario ad acta dell’Ato idrico di Siracusa.

Nei territorio dell’Ato 1 si è registrata una vera e propria emergenza rifiuti con vere e proprie montagne di spazzatura abbandonate per strada e con i ‘soliti’ roghi ai cassonetti. A Cinisi, uno dei comuni maggiormente interessati dall’emergenza, terminato il servizio straordinario che l’Amministrazione ha affidato ai sensi della Legge 191/2009 all’Agesp di Castellammare del Golfo, e dopo lo stop imposto dalla Regione Siciliana sino al 6 gennaio, il Comune ha ripreso a conferire nella discarica di contrada “Coda Volpe” di Catania.

“I risultati di questa politica totalmente fallimentare sono i cumuli d’immondizia che continuano ad infestare e deturpare le strade del nostro comune!”, scrivono i componenti del Movimento “La RI Generazione Cinisi”, che hanno sempre criticato la politica emergenziale regionale in materia di rifiuti.

Dal movimento è arrivata anche la proposta per la creazione di un centro comunale di raccolta: “Bisogna ridurre la quantità dei rifiuti da portare in discarica – si legge in una nota – puntando in primis sulla raccolta differenziata. La migliore soluzione possibile per Cinisi è creare un centro comunale di raccolta rifiuti (C.C.R.)”.

Da un’indagine sul territorio e dall’analisi attenta della documentazionea disposizione del movimento risulta essere idoneo a tale scopo il sito che si trova in contrada San Giovanni, già di proprietà della Regione Siciliana.