Continua e assume toni sempre più drammatici l’emergenza rifiuti nel Palermitano. Sono infatti vuote le casse dell’Ato rifiuti Palermo 1, che comprende 12 Comuni a ovest del capoluogo (da Isola delle Femmine a Balestrate) e da domani la raccolta sarà nuovamente interrotta. Il commissario liquidatore Antonio Geraci ha infatti comunicato che la società non dispone dei soldi per pagare la discarica di Siculiana, in provincia di Agrigento, dove i mezzi dei 12 comuni dell’Ato Palermo 1 conferiscono da tempo i loro rifiuti.

 “Per la prima volta in questi due anni e mezzo in cui sono al vertice dell’Ato non so davvero cosa fare”. Questo è il grido d’allarme di Antonio GeraciManca infatti anche il denaro per pagare gli stipendi di dicembre dei dipendenti. La situazione di crisi è causata dalla difficoltà dei Comuni a pagare le spettanze mensili alla società d’ambito: i debiti delle amministrazioni nei confronti dell’Ato ammontano a circa un milione di euro. Secondo Geraci ne serve almeno il doppio per far fronte a tutte le spese: gli stipendi dei dipendenti, il carburante per i mezzi, oltre al costo per l’utilizzo della discarica.

L’ultima crisi di liquidità l’Ato l’aveva attraversata appena 15 giorni fa, anche in quella occasione mancavano i soldi per pagare il conferimento nella discarica di Siculiana, difficoltà superate grazie a un acconto di 250 mila euro. Soldi che sono serviti a mantenere l’impianto aperto agli autocompattatori della società d’ambito palermitana, appunto, per 15 giorni. Neanche il tempo di completare la raccolta dei rifiuti che si erano precedentemente accumulati nei Comuni compresi tra Isola delle Femmine e Balestrate.

Quindi dopo il Natale tra i rifiuti, a meno che la Regione non soccorra l’Ato con l’ennesimo stanziamento di fondi, i cittadini dei 12 Comuni a ovest di Palermo rischiano di trascorrere anche il Capodanno tra i rifiuti.