La condizione drammatica della viabilità in Sicilia, soprattutto dopo l’emergenza causata dal crollo del viadotto Himera sulla A19, e le tante strade secondarie abbandonate e chiuse al traffico. Sono queste alcune delle segnalazione effettuate del presidente dell’Anci Sicilia, Leoluca Orlando, al ministro alle Infrastrutture Graziano Delrio, nel corso di un incontro a Roma.

“Esprimiamo soddisfazione – dichiara Orlando – per la sensibilità e la condivisione mostrate dal Ministro Graziano Del Rio, al quale abbiamo rappresentato, nell’incontro di ieri, la drammatica condizione della viabilità stradale in Sicilia, già notevolmente inadeguata prima del cedimento del viadotto Himera che si sta trasformando in vero e proprio calvario per cittadini residenti e per i turisti, aggravata, fra l’altro, dalla pessima condizione delle strade secondarie e ancora di più di quelle provinciali le quali a causa delle difficoltà relative all’attuazione in Sicilia della legge di riforma del governo degli Enti Locali, sono in molti casi o abbandonate o chiuse al traffico”.

“Ci siamo fatti portavoce, inoltre – continua Orlando – di evidenziare la difficilissima situazione nella quale versa il trasporto pubblico locale a causa delle scelte scellerate fatte dal Governo regionale, il quale, negli ultimi 4 anni, ha ridotto drasticamente le risorse destinate all’assolvimento da parte degli operatori degli obblighi di servizio pubblico con tagli che in media sono stati del 30% e di oltre il 35 % per i soli sevizi urbani”.

“Infine, abbiamo sollecitato – conclude il presidente dell’Anci Sicilia – azioni mirate a potenziare la capacità degli enti locali siciliani di concorrere in maniera efficace all’utilizzo di tutte le fonti di finanziamento oggi accessibili e di rivedere alcuni meccanismi relativi alla Programmazione europea che ormai da troppo tempo risultano inefficaci”.

“Abbiamo chiesto con forza una modifica alla metodologia di spesa dei fondi comunitari – dichiara invece il vice presidente Paolo Amenta – visto che la Regione sta seguendo le stesse procedure dei fondi 2007-2013 con i pessimi risultati che sono davanti agli occhi di tutti. Abbiamo inoltre chiesto di poter utilizzare almeno il 50% dei fondi destinati alla Sicilia per la realizzazione delle ITI creando allo stesso tempo uno specifico fondo di rotazione da destinare alla progettazione degli interventi di area vasta. Su questi temi –conclude Amenta- abbiamo apprezzato la grande disponibilità del Ministro che ha mostrato una grande sensibilità nei nostri confronti”.

Di dissesto idrogeologico ha infine parlato il vice presidente vicario, Luca Cannata il quale ha dichiarato: “E’ necessario stanziare subito i fondi per intervenire prima possibile soprattutto laddove esistono i progetti definitivi”.