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Ogni tanto arrivano anche  da queste parti notizie confortanti. Nonostante la crisi economica e nonostante il fatto che siamo sempre in Sicilia, qualcosa si muove a favore delle piccole imprese.

L’altro pomeriggio l’Amministrazione Monaco ha promosso un incontro tra Confartigianato, Casa, Cna, Confcommercio, Piccole medie e Istituti Bancari alla presenza del vice presidente della Provincia, Luisa Lantieri e dell’assessore al bilancio, Ilaria De Simone.

Riunione non inutile anzi proficua, si è parlato di snellire l’iter burocratico relativo alla richieste di fidi e abbattere del 2% i mutui alle aziende per un tetto massimo di 20 mila euro. Un progetto questo, già programmato dalla Provincia nel suo bilancio per la fine di quest’anno.

Questa Amministrazione – dice la De Simone – ha previsto un apposito capitolo di spesa, ammontante a 130 mila euro, da incrementare a breve termine, per agevolare le aziende interessate alla concessione di contributi, nell’ambito della loro attività, finanziati dagli istituti di credito. Attraverso un apposito bando, già sottoposto al vaglio del tavolo di confronto, operativo nel corso delle prossime settimane, le imprese interessate, regolarmente iscritte presso la camera di Commercio, potranno accedere al credito con modalità burocratiche agevolate. D’intesa con il presidente Monaco – spiega l’assessore al Bilancio – intendiamo promuovere una politica a favore dell’iniziativa privata, in modo da infondere fiducia al comparto artigiano, segmento produttivo che necessita di liquidità e di benefit con un abbattimento di interessi sui mutui, in modo da fare ripartire l’economia e creare nuovi sbocchi occupazionali. Ci rendiamo conto – prosegue l’assessore – che il momento difficile e la crisi economica globale non agevolano il territorio ennese sotto il profilo degli investimenti. La politica dunque, è tesa a sostenere gli imprenditori artigiani, fornendo gli strumenti finanziari necessari a dare una boccata di ossigeno alle piccole e medie imprese.

Certo, 130 mila euro di fondi stanziati per tutte le piccole imprese ennesi non cambiano la vita a nessuno, sono più che altro un segno d’interessamento da parte della provincia (non poco al giorno d’oggi) e una speranza per il futuro di tutti gli artigiani della zona. Speriamo bene.