Domani (mercoledì 30 settembre), mentre il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, sarà al Festival dell’Unità a Palermo, i precari degli enti locali siciliani daranno vita a una fiaccolata per le vie della città.

La Cub Pubblico impiego, insieme a Cisal e Alba, ha organizzato una fiaccolata per le vie della città, “per illuminare chi è preposto a dare risposte concrete, trovare soluzioni condivise per il bene dei lavoratori e creare prospettive per le nuove generazioni”.

Secondo la Cub Pubblico impiego “la situazione critica di chi vive sotto la spada di Damocle del precariato non è più sostenibile e, dopo anni di immobilismo, anche per i 25mila precari degli Enti locali in Sicilia è arrivato il momento di avere risposte concrete. Ma per trovare soluzioni definitive e strutturali a questo grave problema è necessario intervenire seriamente a livello normativo”.

“La Sicilia è una Regione che da troppo tempo vive il dramma del precariato, ma è anche intrappolata in un sistema di situazioni allarmanti e paradossali – spiega Maurizio Bongiovanni, segretario della Cub Pubblico Impiego. Da una parte numerosi Comuni hanno necessità di personale ma, versando in gravi crisi finanziarie, non sono in grado di far fronte alle assunzioni. Dall’altra la Sanità locale lancia bandi per reclutamento di personale, ma non dà garanzie di stabilizzazione ai precari del settore”.

A fronte di una situazione che ritiene insostenibile, la Cub Pubblico impiego torna a lanciare il suo grido di allarme e a rivendicare maggiore concretezza e coesione in una vicenda di estrema gravità e delicatezza che coinvolge migliaia di persone.

Molte le proposte messe finora sul tappeto da parte della Cub Pi. È stata avviata un’importante interlocuzione con Anci Sicilia – Associazione dei Comuni Siciliani – per la risoluzione definitiva della problematica. Nel corso di alcuni incontri, ai quali si sono unite anche le organizzazioni confederali – sono stati condivisi e sottoscritti dei punti di intesa, passati poi all’esame della Regione.

Alla Regione è stata sottoposta anche una proposta di legge per la creazione del ruolo unico, al fine di coniugare l’esigenza del contenimento della spesa per i Comuni con l’esigenza di garantire livelli accettabili di funzionalità dei servizi. In questo modo i Comuni avrebbero la facoltà di utilizzare il personale una volta superati i problemi di ordine finanziario.

Al Governo nazionale è stato chiesto un cambio di passo: un nuovo disegno di legge e norme derogatorie che consentano di dare stabilità organizzativa agli enti locali.

Nella consapevolezza che troppo debole è ancora la volontà politica necessaria per individuare una soluzione legislativa e troppo debole è, in generale, l’attenzione posta al problema, la Cub Pubblico impiego continua la sua lotta per ridare dignità ai lavoratori precari. E lo fa anche con una serie di importanti iniziative di sensibilizzazione.

La Cub Pi invita, quindi, tutti i precari della Sicilia, di ogni categoria a unirsi in un’azione di lotta comune per mettere la parola fine al precariato e per sollecitare una stabilizzazione che non può più essere rimandata.

L’inizio della fiaccolata è previsto poco dopo le 19 dal Politeama.