Era uno degli imprenditori di punta della provincia di Trapani, Giovanni Filardo, ma le intercettazioni della polizia hanno rilevato che era il bancomat di suo cugino Matteo Messina Denaro.  Torna in carcere dopo la condanna in appello a 14 anni e 6 mesi, è stato arrestato oggi pomeriggio dalla squadra mobile di Palermo nella sua villa di Castelvetrano. Si tratta di un immobile sequestrato ma è ancora abitato dalla famiglia dell’imprenditore.

Le indagini hanno rilevato che i proventi delle società di Filardo che si aggiudicavano una lunga serie di appalti, compresi i lavori di sbancamento dell’area sove è sorto il nuovo comissariato di Castelvetrano, servivano per alimentare la latitanza del super latitante.

Le intercettazioni della polizia non erano bastate per portare l’imprenditore alla condanna. In primo grado era stato assolto.