L’identikit 2015 che arriva dal ministero all’Istruzione è di uno studente italiano bravo, nelle regioni del Sud bravissimo. O più semplicemente il quadro di una scuola che boccia di meno e promuove di più, con più generosità.

I pugliesi conquistano il podio nazionale dei 100 e lode, con 788 lodi su 3896 assegnati in tutto il Paese. Un risultato  che mette la Puglia in testa con il suo 2,3 per cento di maturandi “lodati”, seguita dalla Campania (con 455 lodi, ossia lo 0,7%) e dalla Sicilia (con le sue 372 lodi, lo 0,9%) che si piazza al terzo posto.

E’ da anni che si registra un trend positivo nella performance degli studenti. Quest’anno, secondo i dati diffusi dal ministero all’Istruzione, hanno superato gli esami di maturità il 99,4 per cento degli studenti (lo 0,2 per cento in più rispetto al 2014). Sono aumentati dell’01 per cento i diplomati con 100 lode, dall’ 0,8 del 2014 si è passati  al 0,9 per cento. Sono cresciuti anche i 100, che passano dal 4,5 al 4,9 per cento; il numero dei diplomi tra i 91 e i 99 centesimi; e la platea di quelli che hanno ottenuto un voto superiore ai settanta centesimi.  In generale, diminuiscono i voti più bassi: i 61-70 scendono dal 30,8 per cento al 29,3% e i 60 dal 9,6% all’8,4%.

Maglia nera per la Sardegna. E’ la Regione con la percentuale di bocciati più alta del Paese, sia alle medie (il 4,1 per cento) che alle superiori (il 14,9 per cento). Con il minor numero di studenti ammessi agli esami di Stato ( il 90,4% rispetto al 95,6% del resto d’Italia) e  il 30 per cento di “rimandati” a settembre per il recupero. Non sono migliori le performance dei ragazzi del Molise, del Trentino, del Friuli, della Basilicata e della Liguria.

Stesso trend, rispetto agli anni precedenti, per la tipologia della scuola: migliora l’offerta degli istituti tecnici e professionali, che da anni vedono crescere le iscrizioni, ma i ragazzi più preparati arrivano dal liceo.

Sono ancora in tanti comunque gli studenti costretti a studiare d’estate: uno su quattro deve recuperare le insufficienze, in particolare negli istituti tecnici e i professionali.