Tutto da rifare. Il processo a Elio Rossitto il docente di economia politica sorpreso a molestare una studentessa in cambio dell’esame universitario dovrà nuovamente ripartire dalla chiusura dell’indagine. Lo ha deciso la quarta sezione del tribunale presieduta da Michele Fichera che ha accolto l’eccezione di nullità presentata dai legali di Rossitto, per un difetto di notifica nella fase della chiusura dell’indagine e nella fissazione dell’udienza preliminare. Il tribunale ha ritrasmesso gli atti all’ufficio al pm Lina Trovato che adesso dovrà nuovamente ripartire dalla chiusura dell’indagine.

Stralciata la posizione dell’altro imputato Francesco Pergola, dipendente amministrativo dell’Università. Rossitto venne rinviato a giudizio per tentata concussione e tentata violenza sessuale ai danni di quattro studentesse che lo avevano denunciato, nell’ottobre 2009, accusandolo di aver chiesto loro prestazioni sessuali in cambio del superamento dell’esame.

La vicenda divenne di dominio pubblico dopo un servizio della trasmissione televisiva “Le Iene” su Italia 1, che aveva ripreso il professore in un albergo assieme a una studentessa che aveva rifiutato le avances in cambio di un “aiuto” negli studi. Il 3 novembre 2009 Rossitto lasciò l’insegnamento e il successivo 25 novembre il Gip dispose un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari. Rossitto tornò in libertà 17 giorni dopo, quando il tribunale annullò l’ordinanza. Dapprima il Gip derubricò il reato alla sola concussione, ma i procuratori aggiunti Michelangelo Patané e Marisa Scavo e il sostituto Lina Trovato mantennero anche l’accusa per tentata violenza sessuale che ieri, insieme a quella di tentativo di concussione.