Rinegoziazione dei contratti di locazione per gli immobili strumentali, ovvero i locali ad uso commerciale, ed estensione della cedolare secca ai proprietari di questi ultimi, per contrastare il caro vita e ridare ossigeno alle attività produttive in Sicilia”.
È la richiesta che il presidente regionale della Confederazione Italiana Esercenti Commercianti Salvatore Bivona rivolge al governo Crocetta “senza alcuna distinzione tra i settori merceologici, in considerazione del tasso di disoccupazione nell’isola, pari al 14%, il più alto d’Italia”.

Scegliendo la cedolare secca come regime di tassazione del canone di locazione si sostituisce l’Irpef, le addizionali regionali e comunali, l’imposta di registro e l’imposta di bollo sul contratto d’affitto con tale nuova unica imposta sostitutiva.

La possibilità di estendere la cedolare secca ai contratti di locazione commerciale – spiega Bivona – registra la condivisione di tutte le associazioni di categoria: a beneficiarne, inoltre, non sarebbero soltanto gli operatori economici ma anche i proprietari degli immobili, che risparmierebbero notevolmente in termini di tributi.
Chiediamo al presidente Crocetta – conclude – di promuovere, anche in virtù del nostro Statuto speciale, una normativa che vada in questa direzione”.