Arriva in aula il disegno di legge di esercizio provvisorio ed anche se ancora non si tratta di un bilancio è già assalto alla diligenza. piovono vere e proprie norme sotto forma di emendamenti e si allungano tempi e modi del bilancio proprio mentre l’assessore all’economia Alessandro Baccei ed il presidente della Regione Rosario Crocetta sono impegnati a professare unità d’intenti nel percorso che porterà verso il bilancio e le riforme.

Il primo assalto si chiama rediviva mini tabella H ed è lo stesso governo a presentarla. Un emendamento al ddl di esercizio provvisorio all’esame della commissione Bilancio dell’Ars, prevede contributi per le associazioni culturali. Si tratta di piccoli importi, circa 900 mila euro ma apre, comunque, la porta ai contributi diretti. La norma era stata “congelata” dagli uffici dell’Ars, con questo emendamento il governo prova a inserirla nuovamente.

I contributi, ai sensi dell’art.128 della legge regionale 11 del 2010, sono destinati a chi ha dato avvio all’attività prevista nel 2014 e viene autorizzato a proseguire l’attività fino al 30 giugno del 2015.

Intanto è arrivata in commissione Lavoro all’Ars, per poi passare al Bilancio, la relazione tecnica, col parere favorevole della Ragioneria generale della Regione, alla norma sugli ex Pip di ‘Emergenza Palermo’, già contenuta nel medesimo disegno di legge per l’esercizio provvisorio, all’ordine del giorno dei lavori odierni dell’Assemblea.

Proprio davanti Palazzo dei Normanni sono radunati centinaia di ex Pip che protestano e tengono sotto pressione l’aula sottolineando di essere senza stipendio da dicembre.

La spesa, relativa ai primi 4 mesi del 2015 per loro è di circa 9 milioni di euro (2,25 mln al mese) per 2.774 precari ex Pip, per un assegno mensile pro-capite di 832 euro oltre agli assegni per il nucleo familiare e 3,77 euro ad operazione a favore dell’Inps quale ente erogatore per conto dell’amministrazione regionale. L’amministrazione recupera questi fondi dal fondo inizialmente previsto per l’incentivo alla fuoriuscita dal bacino che non ha avuto successo. Dunque i soldi che dovevano servire a chiudere il capitolo di questi precari serviranno, invece, a proseguirlo.

Nella relazione tecnica, la dirigente generale del dipartimento Anna Rosa Corsello, scrive che “a fronte di uno stanziamento pari a 10 milioni di euro sono pervenute soltanto 36 istanze di fuoriuscita in relazione alle quali, tenuto conto dell’importo pro-capite (25 mila euro) può essere ritenuta sufficiente, per le finalità previste, la somma di 900 mila euro”.

La norma, spiega la dirigente nella relazione, “non prevede oneri finanziari aggiuntivi trattandosi di mero cambio di finalità di risorse già previste in bilancio”.

Attualmente è in corso la Commissione bilancio su queste novità e la seduta d’aula è stata rinviata alla 16