All’indomani del voto delle Europee, inizia la resa dei conti  tra il Pd e il governo regionale. I risultati in Sicilia “parlano chiarissimo” dice il segretario regionale Fausto Raciti in conferenza stampa per l’analisi del voto alle europee. Crocetta “ora ci dica quali conseguenze avrà il voto sul suo governo. C’è la necessità che il presidente della Regione si confronti col Pd e non in una logica di correnti e frammenti. Fino ad ora è stato il pantano”. Il riferimento di Raciti è chiaro: le scelte strategiche del partito sostenute dai risultati ottenuti da Caterina Chinnici e di Michela Giuffrida, hanno portato anche il dato siciliano sulle europee in linea con “la tendenza in atto nel resto del Paese”.

GUARDA LE INTERVISTE A FAUSTO RACITI E CATERINA CHINNICI

“Non si può fare più finta di nulla” ha sottolineato ancora Raciti, e i risultati “indicano come è andata questa partita”, poi trae le dovute conseguenze: “Rivendico la presenza del Pd nel governo regionale”. “Con questo voto è finito il crocettismo, come schema politico, è finita l’idea che dal governo si organizza il consenso, che dal governo si tratta coi singoli parlamentari per guidare la Regione”, aggiunge Raciti.

Per Raciti infatti era fondamentale non mancare ad un appuntamento storico nel Paese come quello ottenuto dal suo partito guidato da Renzi. Al premier va il plauso del segretario regionale, “Renzi “ha voltuto aprire la campagna elettorale da Palermo sfidando una delle piazze più difficili d’Italia. Quel coraggio è stato premiato”. Il partito per Raciti adesso deve rivendicare il proprio “diritto e dovere” ad essere “protagonista sulla scena politica”.