Se non si è capito il problema è la candidatura di Giuseppe Lumia alle europee. Ma ovviamente, si è capito. Lo scontro fra il governatore Rosario Crocetta e i compagni-nemici dell’area Cuperlo del suo partito in Sicilia matura, si sostanzia e rischia di deflagrare proprio su questo dettaglio. Che dettaglio evidentemente non è.

Oggi è l’X-day. Il giorno in cui la segreteria nazionale deciderà e approverà la lista dei 73 candidati alle elezioni del 25 maggio. E sarà nel momento in cui la lista dei prescelti sarà consegnata ai circa 100 delegati della direzione nazionale che si capirà la portata dello scontro: se Lumia sarà inserito in lista, se la Alfano troverà spazio nell’elenco dei 7 (perché ormai è deciso che nella circoscrizione Sicilia-Sardegna sarà solo uno il candidato sardo: Renato Soru probabilmente in tandem con la lampedusana capolista Giusi Nicolini assicurandole l’effetto trascinamento, ndr), se Antonello Cracolici deciderà, come qualcuno sostiene, di ritirarsi dalla corsa per l’europarlamento perché non intende avallare l’imprimatur politico della segreteria nazionale sulla candidatura del senatore di Termini Imerese.

Una serie di se e di ipotesi che potrebbe trovare sfogo in almeno due opzioni seguenti. Innanzitutto val la pena sottolineare che non è un caso che dopo l’annuncio, con comunicato stampa, della nuova formazione di giunta, il governatore Crocetta non si sia concesso né al rito delle foto con i nuovi assessori e nemmeno alle domande dei giornalisti. Il motivo c’è: le trattative sono ancora in corso. E Crocetta ha fatto sapere al suo partito di essere disposto a rinunciare a due assessori per aprire alla componente cuperliana nell’esecutivo.

L’altra ipotesi, che in questo momento appare più probabile, è che il Pd siciliano vada alla scissione con la nascita di un gruppo parlamentare all’Ars dei Democratici siciliani. Come fu per il Pdl Sicilia di Gianfranco Miccichè qualche anno fa. Il tema è: Matteo Renzi – che è certamente molto più impegnato in vicende a lui più care – è disposto a segnare sul proprio curriculum di segretario questa opzione? O forse, al contrario, la giudica come l’avvio di una stagione nuova del Pd siciliano e quindi la agevolerà boicottando la cinquina di candidati Pd offerti dalla segreteria regionale?E il segretario Fausto Raciti interverrà alla direzione nazionale in programma oggi alle 14 (per lo spostamento imposto dai concomitanti lavori d’aula alla Camera)? E come sarà accolto il suo atto d’accusa contro Crocetta e il deputato renziano Davide Faraone? Manca poco ormai per capire. Manca poco per comprendere come il segretario nazionale intende gestire il caso Sicilia.