Non c’è solo il voto per eleggere i rappresentanti italiani a Strasburgo: per il Pd le elezioni europee sono anche un doppio referendum fra europeisti e antieuropeisti e sul governo nazionale di Matteo Renzi e l’avanzata del ‘grillismo’, così come è stato definito oggi a Catania durante la presentazione dei candidati etnei e della capolista, Chinnici, all’Europarlamento.

Il M5S diventa l’avversario da battere e non è un caso se, durante la conferenza stampa, il nome di Silvio Berlusconi, il rivale per eccellenza del centrosinistra, viene fuori solo dalla domanda di un cronista. Del resto l’ex cavaliere ‘ha i suoi problemi’. In Sicilia il Pd si affida all’abbrivio del governo Renzi, mentre è troppo distante – secondo il segretario cittadino del Pd, Enzo Napoli – la politica dell’esecutivo regionale per diventare un metro di giudizio da parte degli elettori siciliani.

E’ stato una sorta di primo giorno di scuola per Michela Giuffrida, che stavolta si trova dall’altra parte del tavolo: quella in cui si risponde alle domande. Ma la giornalista candidata nella lista del Pd e voluta da Articolo 4 esordisce dicendo proprio: “Siamo colleghi e sono fiera di essere un giornalista”.

Il direttore di Antenna Sicilia ha rimarcato il suo essere indipendente proprio per quella questione ‘etica’ che attiene al mondo dell’informazione: “Da cronista ho sempre ascoltato le istanze della gente, ho dato loro voce – dice – e adesso vorrei farmi portavoce delle loro necessità”.

Michela Giuffrida rimarca proprio quel “parallelismo tra giornalismo e politica” che l’hanno spinta ad accettare la sfida alle Europee: “l’università del confronto elettorale”. Se dovesse andare male, assicura, tornerà al suo mestiere, dall’altra parte del tavolo.

Chi si sente a casa è Giovanni Barbagallo, eurodeputato uscente, ex parlamentare regionale e attuale sindaco di Trecastagni. “Ho fatto sempre politica, sono fra i fondatori del Pd e sono fiero della mia coerenza – dice l’europarlamentare – e occorre dare alla politica un pensiero”.

Barbagallo sciorina le necessità della Sicilia a partire dall’emergenza immigrazione in cui l’Isola non può essere lasciata da sola: “Bisogna immaginare una guardia costiera europea”, dice il sindaco di Trecastagni facendo un esempio concreto e non dimenticando la questione infrastrutture e una migliore gestione della spesa dei fondi europei in Sicilia.

Non si sente ‘una politica nel senso tradizionale del termine’, ma Caterina Chinnici capolista del Pd nella circoscrizione insulare, immagina che la sua discesa in campo possa contribuire a ‘dare unità’ ai democratici lacerati dagli spifferi delle varie correnti proprio durante la composizione dell’elenco che corre per Strasburgo.

Il magistrato sottolinea con orgoglio ‘la cultura giuridica portata dall’Italia in Europa’ soprattutto in termini di lotta alla criminalità organizzata: un tema in cui all’europarlamento c’è ancora da fare.

Tatticismi. La nuova legge elettorale che debutterà il prossimo 25 maggio prevede un’alternanza di genere: si possono esprimere tre preferenze, ma almeno uno dovrà essere di un sesso rispetto alle altre. Il Pd ha pareggiato i conti, quattro per genere, quindi sarà sfida al posto utile per entrare nella terzina.