C’è una sfida nella sfida nel Pd siciliano che i dati, ormai praticamente definitivi dello scrutinio consegnano agli analisti. Chi vince nella lista Pd della circoscrizione Isole ormai è noto: Soru il sardo, sbanca tutti; Caterina Chinnici, la capolista voluta fortemente dal segretario regionale del Pd siciliano, Fausto Raciti, è seconda nelle Isole con un risultato che ai più era parso insperato (come quello di tutto il Pd in verità). Vince a sorpresa, anche grazie all’effetto traino di Renzi ma con un bottino elettorale di tutto rispetto, la giornalista catanese Michela Giuffrida che sarà europarlamentare visti i tre seggi che scattano per i Dem. Risultati che il segretario regionale Raciti non poteva non commentare convocando una conferenza stampa per le 12 di oggi alla sede di via Bentivegna.

E qui una precisazione va fatta: candidata indipendente nella lista del Pd, Michela Giuffrida è il personaggio ‘offerto’ dal leader di Articolo 4, Lino Leanza che avrà buon gioco, con i suoi 90 mila voti di preferenza, a far ‘pesare’  il risultato nelle stanze dorate del Pd nazionale.

Ma c’è anche chi perde nel Pd: perde clamorosamente l’area dei renziani nonostante le dichiarazione entusiastiche di Davide Faraone che di questa corrente viene considerato il dominus in Sicilia: Marco Zambuto, il candidato ufficiale dell’area Renzi si piazza sesto su otto candidati con poco più di 54 mila voti, di cui appena 14 mila voti provengono dalla provincia di Agrigento. Fra questi, quelli attribuiti al sindaco della città dei Templi, sono appena 2300. Una figuraccia a dir poco, soprattutto se si confrontano ai risultati nella stessa provincia dell’assessore regionale al Turismo, Michela Stancheris che ne ottiene praticamente 1000 in meno del candidato che avrebbe dovuto raccogliere in quella zona una messe di preferenze.

Nelle correnti interne al Pd, anche il governatore Rosario Crocetta esce sconfitto nonostante una campagna elettorale alla ricerca, in ogni modo, dell’ultimo voto per la sua segretaria-assessore: la Stancheris infatti fallisce la gara verso Strasburgo finendo quinta fra i votati con un distacco di 40 mila voti dalla Giuffrida e superata all’ultimo miglio dal professore Giovanni Fiandaca.

La Giuffrida e Lino Leanza, di nuovo. Sono gli outsider del Pd in Sicilia e c’è da scommetterci che l’ex vicepresidente della Regione siciliana saprà come massimizzare il risultato elettorale andando oltre il seggio di europarlamentare della Giuffrida. Il rimpasto in giunta a Palazzo d’Orleans, adesso sembra più vicino che mai.