Oggi, domenica 18 ottobre 2015, si completerà il procedimento di dematerializzazione del contrassegno assicurativo, che altro non è che il tagliando giallo che svetta sul parabrezza delle automobili dal 1970, anno dell’entrata in vigore della Legge che introdusse l’obbligo di assicurarsi.
Con il terzo ed ultimo passaggio, si concretizza l’evoluzione del tagliando elettronico, che sarà ricevuto dagli assicurati con le medesime modalità di ricezione dell’attestato di rischio. Non sarà più obbligatorio esporlo, né toglierlo.
Le Compagnie potranno continuare ad inviarlo ai propri clienti, ad ogni rinnovo o stipula di nuova polizza.

La targa dovrà essere inserita all’interno del database del Ministero delle Infrastrutture, cui è possibile accedere attraverso il portale dell’automobilista (www.ilportaledellautomobilista.it) sezione “servizi online”, alla pagina “verifica copertura assicurativa”.

Si inserisce il numero di targa del veicolo,  sarà così possibile verificare se trattasi di vettura assicurata.

La copertura assicurativa è, altresì, verificabile da remoto attraverso gli smartphone.

La Polizia, consulterà la banca dati della Motorizzazione Civile da un terminale remoto, come solitamente capita nel momento in cui un automobilista viene fermato agli usuali posti di blocco.

Quanto all’accertamento automatico della violazione, si attende una modifica del Codice della strada, in attesa di approvazione del Parlamento.

Scopo dell’iniziativa sono lo snellimento delle procedure ente assicurativo/cliente, l’ottenimento di una maggiore trasparenza e l’abbattimento delle frodi assicurative.

Chi vìola l’obbligo di assicurazione incorre in una multa pari ad €841,00 e risponde, inoltre, con il sequestro del veicolo ai fini della confisca. Ricordo che, per il Codice della Strada, è circolazione anche la sosta su una pubblica strada.

A Messina, il controllo elettronico avverrà con l’ausilio di telecamere ed attraverso le targhe automobilistiche.

Verranno utilizzate le telecamere già posizionate per le vie della città, con cui attualmente si tengono sotto controllo i limiti di velocità e l’accesso ai lotti Z.T.L. della città.

In prosieguo, si renderà necessaria, per la realizzazione del progetto, l’omologazione dei dispositivi.

La città peloritana risulta, tuttavia, attualmente impreparata, come anche ammette Gaetano Cacciola, assessore alla viabilità della città di Messina, il quale annuncia l’avvio dei relativi lavori.

Nei prossimi giorni, si terrà un incontro con i vertici del Vigili Urbani per sottoporre al vaglio il percorso tecnico da intraprendere ai fini della realizzazione del software da inserire nelle videocamere.