“Ci angoscia il nuovo stato di incertezza sulla vertenza Blutec, troviamo assurdo che dal Ministero allo Sviluppo Economico, dalla Regione siciliana, non ci sia un chiarimento sullo stato della reindustrializzazione della zona, da mesi chiediamo a che punto è il progetto per Termini Imerese , e riceviamo solo un nuovo rinvio dell’incontro che era stato fissato per il 14 settembre”.

Ad affermarlo sono Ludovico Guercio segretario Fim Cisl Palermo Trapani e Giovanni Scavuzzo componente segreteria Fim Cisl. “il 30 settembre, data in cui scade la cassa integrazione per i 1100 lavoratori ex Fiat, è vicino, se per quella data non si avranno certezze sul piano Blutec, dal primo ottobre scatterà la mobilità”. Sull’indotto spiegano i due rappresentanti Fim “la Regione si era assunta un impegno ma non abbiamo ricevuto più risposta. Non solo non si intravede possibilità occupazionale ma dal primo giugno gli operai non percepiscono nemmeno le somme della cassa integrazione, la disperazione sale”.

Daniela De Luca segretario Cisl Palermo Trapani conclude “non si può restare inermi davanti alle indiscrezioni sul destino del progetto Blutec, chiediamo subito un tavolo al Mise , la Regione solleciti il governo nazionale, bisogna trovare subito una soluzione, dopo tanti anni di attese, delusioni, annunci a vuoto, le tute blu di Termini sono davvero esauste, non è più tempo di rinvii”. Una nuova convocazione di un tavolo tecnico al Mise dovrebbe giungere entro martedì prossimo.

“Quella di Blutec è stata una bufala fin dall’inizio, un escamotage per allungare i termini della cassa integrazione. Una beffa per centinaia di operai che adesso rischiano comunque il licenziamento”. A dirlo è Agostino Moscato, candidato a sindaco della sinistra alle scorse elezioni comunali a Termini Imerese, intervenendo sul flop del piano di salvataggio dell’ex Fiat targato Blutec. “Lo scorso dicembre – spiega Moscato – si è cercato, in fretta e furia, di mettere una pezza al fallimento del progetto Grifa, proponendo l’ipotesi Blutec all’ultimo minuto utile per potere garantire un ulteriore anno di cassa integrazione alle tute blu. Un contentino, un modo per placare gli animi esasperati da anni di incertezze, che nulla ha prodotto se non l’ennesima bufala in una vicenda che assume contorni sempre più grotteschi”.