Prima esclusi dalle liste perché il loro reddito era stato ritenuto troppo alto, adesso ripescati. E’ la sorte di 91 ex Pip, precari dello storico progetto Emergenza Palermo.
Il provvedimento che gli permetterà di beneficiare del sussidio di 800 euro al mese, è stato firmato negli uffici del dipartimento regionale del Lavoro, guidato da Anna Rosa Corsello, e si basa sulla norma approvata dall’Ars che modifica i requisiti per accedere al sussidio. Di fatto, il numero dei riammessi potrebbe aumentare.

Il sussidio agli ex Pip sta suscitando non poche polemiche. Nell’ultima finanziaria, una proposta del Movimento Cinque Stelle approvata dall’Aula aveva fissato a 20 mila euro di reddito Isee la soglia massima per potere beneficiare dell’ assegno, scatenando la protesta dei precari e il disappunto di alcuni deputati. Il 28 maggio l’Ars ha infine approvato la norma sui cosiddetti “precari d’oro”: gli ex Pip appunto, che sono circa 3.000 lavoratori.

La norma è stata riscritta dal governo, che ha ceduto al pressing bipartisan dei deputati, introducendo il limite di reddito individuale (e non più familiare) a 20.000 euro, che non può superare i 40.000 di reddito familiare Isee. Oltre queste soglie si fuoriesce dal bacino dei Pip. La norma ha ottenuto il plauso di diversi esponenti del Pd si “rende giustizia a quanti erano stati esclusi perché conviventi con il nucleo familiare originario, cosi’ come le tante donne che nel frattempo si sono sposate”.

L’elenco dei ripescati è consultabile sul sito del dipartimento del Lavoro. I 91 ‘salvati’ vanno ad aggiungersi ai 471 precari già ripescati dall’assessorato al Lavoro dopo le espulsioni del governatore Crocetta che aveva tagliato fuori quasi 1.000 ex Pip, ovvero coloro i quali, dopo il 2001, cioè dopo l’ avvio del progetto di reinserimento sociale, avevano continuato a delinquere. Tra questi, però, l’ assessorato ha individuato alcuni precari colpevoli di reati minori, come il furto di energia elettrica, e ha concesso loro una seconda possibilità riammettendoli al beneficio.

A conti fatti, sulla base della nuova norma, gli ex Pip definitivamente esclusi non saranno superiori ai 300.
La lista dei beneficiari del sussidio è in corso di definizione: i lavoratori dovranno presentare entro il 15 luglio, il modello Isee e la dichiarazione dei redditi del 2013.