“Padre Pino Puglisi, illumina Crocetta perchè abbia pietà di noi”. Così gli ex Pip, i lavoratori della onlus Social Trinacria, questa mattina hanno partecipato alla  cerimonia di beatificazione di Don Pino Puglisi al Foro Italico Umberto I di Palermo. Circa un centinanio gli operai presenti che con striscioni hanno voluto richiamare l’attenzione su una vertenza, quella dei (Piani di inserimento programmato) che coinvolge circa 3200 persone. I lavoratori annunciano per i prossimi giorni altre manifestazioni.

Su dei grandi striscioni i lavoratori hanno fatto  simbolicamente appello al prete di Brancaccio affinchè possa “illumunare Crocetta”. Su un altro telo invece un messaggio più duro: “Padre Puglisi ucciso dalla mafia e i Pip uccisi da Crocetta”.

Intanto, dopo la guerriglia urbana scatenatasi ieri a piazza Indipendenza dopo il mancato incontro tra le parti sociali, l’assessore al lavoro Ester Bonafede e il dirigente generale del dipartipartimento alla famiglia Bullara, questa mattina è stato fermato Francesco Scalia, 43 anni, pluripregiudicato palermitano, responsabile del reato di resistenza a pubblico ufficiale. L’uomo è stato individuato grazie alle immagini scattate dal personale del gabinetto regionale della polizia scientifica, la Digos di Palermo e i carabinieri .

Ieri pomeriggio, infatti, un nutrito gruppo di ex ‘Pip’ della ‘Social Trinacria onlus’, aveva fatto degenerare una manifestazione non autorizzata, con blocchi stradali, paralizzando il traffico in corso Re Ruggero e impedendo anche il transito dei mezzi di soccorso degli ospedali del circondario.

I manifestanti, all’intervento delle Forze dell’ordine, hanno reagito con un fitto lancio di sassi, bottiglie di vetro, rami, pietre, paletti di legno divelti dalla recinzione delle aiuole, segnaletica stradale, caschi da motociclista ed almeno due bottiglie molotov. Inoltre, hanno incendiato 10 cassonetti per la raccolta dei rifiuti.

I lavoratori protestano contro il mancato reinserimento al lavoro e per l’incertezza sul loro futuro a partire da gennaio 2014. Da una parte ci sono gli operai, ai quali il 2 maggio scorso è stata annunciata la sospensione dall’attività lavorativae che adesso attendono il sussidio di 833 euro promesso da Crocetta, dall’altra l’assessore regionale al Lavoro Ester Bonafede fa intendere che nessun pagamento può essere erogato a favore degli operai perché “mancherebbero gli atti”.

In pratica come previsto in Finanziaria dal governo regionale e secondo il provvedimento, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, gli ex Pip avrebbero il salario garantito fino al 31 dicembre. In realtà, i soldi non arriveranno fino a quando tutti i licenziamenti non verranno trasmessi all’Inps.

Secondo quanto comunicato dagli stessi lavoratori, singoli licenziamenti sarebbero stati già trasmessi tramite internet.Gli operai adesso possono recarsi con la fotocopia del documento e del codice fiscale presso uno degli sportelli multifunzionali per dare la disponibilità al lavoro e fissare un appuntamento per fare il colloquio. Un’operazione, ribadita anche dallo stesso Crocetta, che permetterebbe ai Pip di iscriversi ai Centri per l’impiego e ottenere l’idoneità a ricevere il sussidio.